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Cardamone sulla questione chioschi: “Atteggiamento “politicamente omertoso” da chi vuol far restare il settore patrimonio con il cerino in mano” foto

L'assessore al patrimonio scrive ai consiglieri più riottosi

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La gestione dei chioschi nella città di Catanzaro rischia di diventare una questione politica più che gestionale e amministrativa. A farla scivolare sul terreno, a volte anche personale, alcune osservazioni, da parte di altrettanti consiglieri comunali che non sono state gradite dall’assessore al Patrimonio Ivan Cardamone

Atteggiamento veemente e poco istituzionale”. Così Ivan Cardamone definisce le parole di alcuni consiglieri comunali rivolte al suo indirizzo per l’assenza durante la riunione di commissione in cui si trattava l’argomento “chioschi”.

I contenuti della lettera indirizzata dall’assessore al patrimonio ai colleghi consiglieri

E lo mette per iscritto l’assessore al Patrimonio in una lettera inviata agli stessi consiglieri e ad alcuni presidenti di commissione consiliare Nella missiva Cardamone ricorda che: “La commissione ha ricevuto, per le vie brevi, la proposta di un cittadino titolare di una concessione di un chiosco adibito a vendita di giornali. In relazione alla richiesta, la volontà della commissione è di garantire al massimo le iniziative economico commerciali restando presupposti necessari la pubblica utilità e il decoro urbano. Pertanto l’indirizzo nei confronti degli uffici fatte salve le prerogative di legge è di valutare caso per caso la possibilità di variare l’attività dei chioschi In seconda istanza, la Giunta Municipale ha fatto proprie le relative indicazioni approvando un atto di indirizzo per fornire linee guida al Settore Patrimonio per la stesura di un atto deliberativo da sottoporre al Consiglio Comunale (giusta DGC. 352 del 06.11.2020). L’ufficio Patrimonio agendo non di propria iniziativa e nel dare seguito all’iter indicato, ha redatto la proposta di modifica del regolamento attenendosi scrupolosamente, nel rispetto delle norme e dei regolamenti, alle indicazioni ricevute”

(In basso l’intervento di Filippo Mancuso sulla questione affidamento chioschi)

Mancuso: Gestione chioschi, confido in impegno assessore al Patrimonio

C’è stato un atteggiamento “politicamente omertoso” da chi vuol far restare il settore patrimonio con il cerino in mano

Si dice sorpreso l’assessore al Patrimonio nell’apprendere che: “Gli stessi fautori degli indirizzi politici abbiano “cassato” le loro stesse indicazioni, o non abbiano ritenuto opportuno rappresentare in sede congiunta l’iter procedurale ai colleghi consiglieri o presidenti di commissione presenti, motivatamente ignari di quanto sopra. L’atteggiamento “politicamente omertoso” non può far ricadere responsabilità politiche sull’Assessorato e sul Settore Patrimonio e, pertanto, rimanere “con il cerino in mano”. Coloro che hanno “innescato” e “modellato” una procedura devono altrettanto assumersene le annesse responsabilità politiche. Premesso che il Consiglio Comunale è sovrano nelle scelte delle indicazioni politiche. Sarà, però – contnua Cardamone – inevitabilmente, mia costrizione astenermi dall’ascolto da quei soggetti poco inclini al rispetto del ruolo istituzionale”

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