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Club Giallorosso Adriano Banelli: “Non basta il lockdown per cancellare l’amore. Tutti al Ceravolo”

"Torniamo a tifare, torniamo a criticare, torniamo a litigare, torniamo a fare tutto ciò, torniamo a dare il nostro massimo Sostegno dalle gradinate del Ceravolo"

Pensiamo che quello verificatosi negli ultimi 2 anni ha cambiato, per molti di noi, il modo di vivere, il lockdown ci ha segnato per il resto della nostra vita, sarà difficile tornare a quelle che erano le nostre abitudini e soprattutto sarà ancora più difficile trovare una via di ritorno che ci consenta di tornare così com’eravamo prima con i nostri problemi, i nostri dubbi ma anche con la nostra felicità. Siamo cambiati nei comportamenti e nei nostri modi di fare, ma sicuramente questo maledetto virus non ha assolutamente indebolito e cambiato i nostri sentimenti ed il nostro l’amore verso la propria famiglia, verso la propria donna ma soprattutto non ha cambiato l’amore verso la propria ‘Squadra del Cuore’. Ebbene sì amici, proprio così una volta essere tifosi di una Squadra era un sentimento paragonabile all’amore che si aveva per la propria donna, guai a chi la toccava, guai chi parlava male e guai a chi minimamente si permetteva di denigrarla.
La domenica non c’era nulla e nessuno che ci potesse impedire di andare allo Stadio, al nostro amato e mitico Ceravolo; mercoledì sera durante il turno infrasettimanale mentre le aquile trionfavano sul campo del Latina(a proposito indecenti e vergognosi le condizioni del Francioni) al San Nicola di Bari per la partita Bari-Foggia erano presenti 22mila tifosi, mentre finora il Ceravolo ha visto un massimo di tremila spettatori nella partita di esordio contro la Virtus Francavilla e quindi ci domandavamo come fosse possibile tutto ciò ricordando i tempi quando il Ceravolo era gremito soprattutto nel settore della Curva Massimo Capraro cuore pulsante del tifo giallorosso. Si è vero il lockdown ci ha cambiati ma l’amore non si può cancellare così come se nulla fosse e ci domandiamo, dov’è finito il nostro orgoglio Giallorosso dove sono finiti nostri principi e dov’è finito il nostro amore, quell’amore che oggi deve essere più forte e più prepotente di qualche anno soprattutto per non vanificare anche gli sforzi economici fatti dalla Famiglia Noto che tanto abbiamo invocato nel passato.
Forza dunque, torniamo a tifare, torniamo a criticare, torniamo a litigare, torniamo a fare tutto ciò, torniamo a dare il nostro massimo SOSTEGNO dalle gradinate del Ceravolo e non dai social perchè mai come in questo momento la squadra ha bisogno di leoni sugli spalti e non di leoni da tastiera; torniamo quindi a colorare le gradinate con l’affetto, la forza ed il calore che solo il popolo Giallo-Rosso sa dare; facciamo in modo che il “Ceravolo” torni ad essere quella famosa Fossa dei Leoni che un tempo, ormai troppo lontano, era riconosciuta ed incuteva timore a tutte le squadre avversarie.
Domenica torniamo tutti allo stadio gioca il mitico…
Club Giallorosso Adriano Banelli