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“Alla pineta di Siano solo sopralluoghi e riunioni” foto

"Per accelerare basterebbe iniziare subito con la pulizia del terreno, utilizzando i giovani che percepiscono il cosiddetto reddito di cittadinanza"

“Il 21 Novembre di ogni anno si festeggia la giornata mondiale delle piante (boschi, foreste), e la loro importanza ai fini di un clima più pulito.
Con l’occasione lo scrivente fa presente quanto segue:
Sono ormai trascorsi alcuni mesi, da quando un brutto giorno per mano aggressiva e disonesta, è andata via in un viaggio senza ritorno la meravigliosa pineta di Siano, polmone verde della Città di Catanzaro.
Non è l’inizio di una bella favola, ma il triste destino di migliaia di alberi di conifere andate in fumo, e con loro i nostri significativi ricordi.
Qualsiasi pineta o bosco che sia, svolge tantissime funzioni non solo di difesa, ma anche di equilibrio della natura, a tutto vantaggio dell’uomo.

Nell’articolo del 22 Settembre inerente l’incendio della pineta, lo scrivente ebbe a dire che, conoscendo i giochi poco chiari e i tempi lunghi della politica, il rimboschimento avrebbe potuto subire forti rallentamenti.
Infatti ad oggi nulla è stato fatto, solo sopralluoghi e riunioni, eppure c’è tanto lavoro da fare, a cominciare dalla pulizia del terreno, alla sistemazione e drenaggio dello stesso, per evitare eventuale frane dovute al ruscellamento.

Ancora, al taglio degli alberi inservibili e carbonizzati, all’apertura delle buche e relativa concimazione, alla toilet delle radici, infine alla messa a dimora delle piante, e mi fermo qui.
Sig.ri Amministratori, considerato il perdurare stato di fermo, facendomi interprete di un pubblico servizio, lo scrivente chiede che a breve termine sia presa in seria considerazione una politica di gestione forestale-ambientale, al fine di restituire alla Città di Catanzaro quanto bruscamente è stato tolto: LA PINETA DI SIANO. Mi piace sottolineare e ricordare agli organi competenti, che non si tratta di un cambio di destinazione d’uso, ma di conservazione di uno stato di fatto. Pertanto l’eccessivo ritardo nell’iniziare i lavori non è affatto giustificato.

Per accelerare il tutto basterebbe iniziare subito con la pulizia del terreno, utilizzando per quanto di competenza i tanti giovani che percepiscono il cosiddetto reddito di cittadinanza, (è troppo?) La pulizia della superficie si rende necessaria per dare ai tecnici della forestale la possibilità di quantificare e valutare la necromassa dopo l’incendio.
Vale a dire la presenza degli alberi non più in vita, sia in piedi che abbattuti.
Si chiede ancora una robusta attenzione allo snellimento delle pratiche burocratiche, trascurando così il rimbalzo delle competenze. Signori, anche Il rimboschimento e relativa manutenzione come più volte ribadito, è sempre opera dell’uomo e mai della natura.

Non aspettate che sia l’impetuoso vento a sistemare il tutto, arrivando così ad una colonizzazione naturale, dove occorrerebbero centinaia di anni per il ripopolamento delle piante.
La pineta cosi come era incastonata, nel suo genere rappresentava per i catanzaresi un patrimonio naturale di interesse pubblico, ritenendola un monumento paesaggistico, e come tale andrebbe riqualificata.
Carissimi Amministratori nessuno escluso, L’ASSORDANTE VOCE DEL SILENZIO mi suggerisce ricordare di avere sentimento, passione e un’animità di vedute nel servire la vostra Città”.
Giuseppe Buccolieri