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Il “sindaca” non si ricandida ma resta per sempre con il caffè che fa centro

Signore e signori, abbiamo messo insieme i due valori esistenziali della catanzaresità autentica: il caffè e il sindaca

Il sindaco non si (ri)candida. Il sindaca nemmeno. Ma c’è una differenza, abbastanza sostanziale, il sindaco può cambiare mentre il sindaca rimane. Ed è per sempre. Un sindaca è per sempre, direbbe uno slogan televisivo di note marche che non ci interessano. Anche perché noi vendiamo caffè, mica petruzze luminose che ti illudono la vita. Il caffè non ti illude, il caffè ti illumina. Accende le giornate e mette sapore agrodolce ai sentimenti della vita. Soprattutto se il caffè è Gugliemo, soprattutto se il caffè te lo offre un amico. E qui, fermi tutti.

Perché l’amico è speciale, l’amico che oggi ci offre il caffè è l’amico immaginario di ognuno di noi. Quell’amico è il sindaca. Statinding ovation. Ohhh, lo sentite il coro? Vi si alza il pilorcio? Il sindaca è tornato, anche se non è candidato. E ci offre un caffè Guglielmo, il caffè che fa centro…destra e sinistra. Apoteosi.

Signore e signori, abbiamo messo insieme i due valori esistenziali della catanzaresità autentica, i due soggetti immaginari che mettono tutti d’accordo: il caffè e il sindaca. Se aggiungete che il Catanzaro calcio si gioca la vita, siamo nelle mani di un re per ogni colle: sindaca, caffè e Catanzaro.
Non si candida, ma lo offre lo stesso. Non si candida, ma vale lo stesso. Non si candida, ma governa sempre e comunque. Non si beve, si offre. E si offre lo stesso. Bevi amico mio, tanto Guglielmo fa centro…destra e sinistra.