Bene e male co-protagonisti del nuovo romanzo di Francesco Caroleo

L’autore catanzarese ospite ieri alla Ubik di Catanzaro Lido

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    Si è soliti considerare che bene e male siano due aspetti distinti e separati, due forze contrapposte che sembrano non avere possibilità di convergenza ma aldilà di una prospettiva puramente occidentalista c’è qualcosa di sottile e impercettibile che lega queste due entità così tanto differenti. E’ nella vita quotidiana che bene e male convivono, divenendo co-protagonisti di ogni entità, storia o situazione, “il punto zero” attraverso cui analizzare la realtà stessa. Ed e’ proprio da questa concezione che ha avuto origine il romanzo “La rosa alata” (di mezzo Dio e di mezzo Diavolo)” di Francesco Caroleo, presentato ieri sera presso la libreria Ubik di Catanzaro.

    Alla presentazione dell’autore catanzarese sono intervenuti lo storico ed esperto d’arte Felice Izzi, il musicista Giuseppe Tato Tatangelo e l’attrice Romina Mazza, offrendo al numeroso pubblico presente in sala una dettagliata analisi dell’opera. 84 racconti da leggere tutti d’un fiato compongono le 168 pagine del Romanzo che, grazie alla sua musicalità, racchiude tra le righe anche uno stile poetico.

    “Le storie raccontate da Francesco Caroleo sono tra loro distinte, tutte però hanno un elemento in comune: il rapporto tra bene e male”, ha affermato Felice Izzi, sottolineando poi quanto questo dualismo sia presente nelle diverse circostanze della vita quotidiana, tanto nelle situazioni di “normalità” quanto in quelle più estreme. La salute,  la bellezza, l’amore per quanto possano essere considerati espressioni del bene sottendono anche una o più sfumature di male, così come la malattia, la guerra e la marginalità serbano una sorta di speranza che trova la sua fonte nel bene.

    “Le storie che racconto sono frutto della mia fantasia, sono surreali, nascondono aspetti magici e simbolici- ha specificato l’autore- l’alone magico e l’aspetto onirico sono però strutturati in modo tale da condurre il lettore nella realtà”. Grazie al modo con cui vengono concepiti i personaggi e ai temi che vengono affrontati nei racconti, il lettore seppur inserito in un contesto surreale riesce infatti ad analizzare la realtà non distaccandosi da essa, ma comprendendola in maniera totale, nella complementarietà di bene e male.

    Maria Teresa Rotundo

     

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