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Italo: il guerriero buono di Sirelli all’ingresso del March (VIDEO)

A Catanzaro all'ingresso di villa Margherita Italo, un robot originale realizzato da Massimo Sirelli


Avanti, MARCH!”. E’ questo il motto che accoglie i visitatori del Museo Archeologico e Numismatico Provinciale, in villa Margherita, a Catanzaro, che troveranno all’ingresso una nuova speciale mascotte: Italo. Si tratta di un robot originale realizzato da Massimo Sirelli, su iniziativa della società 4culture che gestisce il museo.  

L’intento è quello di donare al più antico museo della Calabria un personaggio, realizzato con materiali di legno e ferro riutilizzati e assemblati da Sirelli con lo stile che caratterizza la sua arte. Un’idea accattivante e che ha trovato un’ideale contestualizzazione in un luogo ricco di fascino, storia e cultura. Alla giornata hanno partecipato, tra gli altri, il vicesindaco Ivan Cardamone e il presidente del Consiglio comunale Marco Polimeni.

I curatori del progetto, Simona Cristofaro e Antonio Alessio Vatrano di 4culture, hanno voluto puntare su Massimo Sirelli per le sue grandi capacità creative e per la sua spiccata sensibilità artistica, capace di collocarsi in maniera delicata nella già complessa dinamica espositiva del museo archeologico. In un sapiente assemblaggio creativo, vecchi oggetti di recupero, grazie alle mani esperte di Sirelli, hanno dato vita ad Italo, un grande robot il cui nome mostra con orgoglio le radici storiche e identitarie del nostro territorio: Italo è un richiamo al re degli Enotri da cui deriverebbe il nome della nostra nazione. Lo stesso Sirelli ha parlato della sua creazione pensata appositamente per il March: “E’ un giovane guerriero calabrese che non ama le armi e porta con se una piccola spada con la punta arrotondata. Un personaggio fuori dal tempo, fatto di lamiera, di legno, cuore e anima”.

Custode dal 1863 di memorie antiche, il March sperimenta oggi un nuovo modo di vivere l’esperienza del museo mettendo al centro il visitatore in un percorso ispirato al senso della scoperta e della meraviglia.

Domenico Iozzo