Teatro Masciari e dintorni, da Totò, al cinema alla decadenza

In Agenda Urbana un progetto per valorizzare un punto di riferimento del teatro del secolo scorso a Catanzaro. I momenti salienti della sua storia 

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di Elisa Giovene

E’ tanta la nostalgia nell’ammirare il particolare edificio in stile “liberty” che si affaccia su Piazza Le Pera, quale sede dell’antico Teatro Masciari di Catanzaro. Un nostalgico sentimento che riaffiora e che, forse, per i più giovani potrà significare poco, ma saranno in molti a ricordare le tante pellicole cinematografiche proiettate, nonché i diversi eventi svoltisi, anche se, il Teatro Masciari gode di un passato ricco di innumerevoli successi teatrali. Attualmente, come è noto, il teatro non è operativo e non lo è oramai da svariati anni, dopo varie diatribe e controversie per la sua riapertura, recentemente è stato inserito nel progetto “Agenda Urbana” per l’acquisizione e la riqualificazione dell’immobile da parte dell’Amministrazione Comunale. L’edificio necessiterebbe di una generale ristrutturazione, includendo anche la particolare scala posta nella parte retrostante, oramai invasa dalla crescita della vegetazione. Lasciamo da parte le varie “disquisizioni” sull’immobile, e passiamo alla  storia di questo particolare teatro, che rappresentò negli anni addietro un “momento clou” del panorama teatrale catanzarese.

Gli altri teatri Oltre al Teatro Masciari, ricorderemo brevemente altri teatri che a Catanzaro costituirono l’illustre passato dei palcoscenici, basta ricordare il famoso “Real Francesco I”, inaugurato nell’attuale Piazza Prefettura nel 1830, successivamente, con l’Unità d’Italia, la sua denominazione fu convertita in “Teatro Comunale”. Il teatro, venne soprannominato “San Carlino” per la stretta somiglianza degli interni al “San Carlo” di Napoli e numerosi furono i successi che, in quel tempo, rappresentarono grande motivo d’orgoglio per la città. Purtroppo, nel 1938, venne smantellato per alcuni danni strutturali che aveva subito.In seguito alla sua demolizione, un altro teatro raggiunse il massimo splendore, il “Teatro Politeama”, che si trovava nello spiazzo adiacente all’antico Convento di Santa Chiara ( oggi Legione dei Carabinieri) ed era uno dei pochi teatri ad avere la copertura del tetto “apribile”, rappresentando una moderna novità. Negli anni ’50 il Politeama veniva usato esclusivamente per le proiezioni cinematografiche, successivamente, nel 1992 a causa del deterioramento strutturale venne anch’esso demolito.

Il Masciari dai ’40  in poi Tornando agli albori del Teatro Masciari, si ricorderà che la struttura venne edificata per volere della famiglia Masciari ( Gennaro Masciari ) vedendo la sua inaugurazione nel 1923, quando era ancora esistente il vecchio Teatro Comunale e certamente, con il suo ricco repertorio fece parte del panorama dei teatri catanzaresi. Negli anni quaranta, infatti, il teatro raggiunse il suo massimo splendore accogliendo le più celebri compagnie dell’epoca. L’edificio, in stile liberty, aveva degli interni molto eleganti e particolari, tant’è che i lavori vennero eseguiti da “maestri stuccatori” chiamati appositamente dal nord Italia, tale lavorazione facilmente riscontrabile nelle singolari decorazioni con motivi “floreali”. All’ingresso, un ampio ed elegante foyer accoglieva il pubblico, mentre la sala interna era capace di ospitare un numero di 420 spettatori, con un palcoscenico di nove metri per dieci, con una particolare “balconata” nelle ali laterali nella parte superiore e camerini ad uso degli artisti.

Totò, il cinema e il decadimento L’attività teatrale all’epoca era molto viva, la sua platea sempre gremita e gli spettacoli mietevano un successo dopo l’altro con rappresentazioni di avanspettacolo ospitando importanti artisti, come ad esempio il celebre Totò, si aggiungevano, inoltre, svariati eventi dedicati alla musica ed alla poesia. Nell’immediato dopoguerra, purtroppo, si dedicò maggiore attenzione all’attività del Politeama, che risultava più capiente e di più recente costruzione, ciò causò il suo lento decadimento. Negli anni ’80 venivano programmate giornalmente film a luci rosse. Negli ultimi anni di attività, anche quelli più recenti in cui si cercò di detenere la sua operatività ( si ricorderà negli anni ’90 la cooperativa “Nuova Ipotesi”),  il Masciari fu per lo più deputato alla proiezione di pellicole cinematografiche, finché il “sipario” si chiuse definitivamente e con lui ogni possibile funzione.

Le speranze Negli anni che seguirono, si tentò di dare nuova vita al teatro ed infatti vivo fu l’interesse di alcuni cittadini ( si ricorderà il comitato “Salviamo il Teatro Masciari”) che si prodigarono in tal verso. Attualmente, con il procedere del progetto “ Agenda Urbana”, si spera che l’antico splendore del vecchio Teatro Masciari possa ritornare e far rivivere quelle intense emozioni che accesero gli animi di tanti catanzaresi amanti del teatro, del cinema e di ogni aspetto culturale.

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