Arte, quattordici anni senza il maestro Mimmo Rotella

Catanzaro celebra il suo maestro e continua a farlo con mostre premi ed iniziative fare ma l'impressione è che si possa fare anche di più. Un esempio? Quel mural del palazzo della posta, troppo esposto agli incivili, può forse essere protetto un po' meglio 

Quattordici anni fa come oggi il panorama artistico italiano e mondiale perdeva Mimmo Rotella. L’artista catanzarese moriva all’età di 88 anni a Milano dove ancora era in piena attività nonostante la malattia. Un grande dell’arte del ventesimo secolo conosciuto universalmente come esponente del nouvelle realisme e come vero e proprio inventore del decollage. Della sua vita e della sua sconfinata produzione artistica si è detto e scritto molto. La sua genialità e la sua creatività sono allo stesso tempo un orgoglio catanzarese (qui nacque nel 1918) e un patrimonio dell’umanità. La sua città ha onorato e continua ad onorare la sua figura. La Fondazione nata, nel 2000, già accompagnò l’attività negli ultimi anni di vita di Rotella e nel 2005 aveva curato l’apertura della Casa della Memoria, una abitazione di famiglia di Rotella adibita a museo. Mimmo Rotella dà poi il nome a un premio internazionale ricevuto da grandi del cinema. Diverse le mostre che l’hanno celebrato e che lo continuano a celebrarlo: ne citiamo due per tutte: quella allestita nella stazione della Funicolare nel centenario della sua nascita e soprattutto e le varie ospitate proprio dalla Casa della Memoria. Quella in svolgimento sino al prossimo 30 agosto prevede l’esposizione 19 opere tra dècollage, artypos, sovrapitture a cavallo tra innovazione linguistica e legami con la storia dell’arte. Nel novembre 2017 fu inaugurato il rinnovato mural di Rotella realizzato sul palazzo che ospita la sede della posta centrale nel centro storico di Catanzaro. L’opera era stata oggetto di un accurato intervento di riqualificazione di diversi mesi e voleva essere un omaggio perpetuo alla figura del maestro. In realtà è che non sempre stato così, perchè probabilmente troppo esposto all’inciviltà di alcuni che non hanno esitato di compiere piccoli ma frequenti e comunque significativi atti vandalici. L’impressione è che per tutelare questo simbolo si possa fare qualcosa di più.

R.t.