Il significato del “silenzio”, la presentazione del volume a Catanzaro

Il silenzio rispetto alla parola è tacciato, oltre che dal senso comune perfino dagli autori che ne hanno magnificato le virtù, di essere irrimediabilmente ambiguo

Interrogarsi sul significato del silenzio è cosa seria. Soprattutto quando guardiamo alla relazione tra silenzio e parola. C’è infatti un ‘buon silenzio’ come un ‘cattivo silenzio’, allo stesso modo c’è una ‘buona parola’ come una ‘cattiva parola’…

Per chi vorrà potrà farsi un idea potrà ascoltare un ventaglio di testimonianze qualificate sul tema silenzio- parola, il prossimo 20 febbraio a Catanzaro in un luogo dove evidentemente i due temi – soprattutto se guardiamo alla parola scritta – si alleano naturalmente per consegnarci vita e saggezza: la Biblioteca Comunale ‘Filippo De Nobili’ “.

Come testimoni di quest’aspetto saranno presenti: il prof. Fanelli docente all’UNICAL di storia del Teatro, il prof. Trapasso docente all’UNICZ di patologia Generale e il prof. Reina ordinario presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche Economiche e Sociali dell’UNICZ. Ci saranno poi due medici di lungo corso molto conosciuti ed apprezzati come il dott Bonacci e il dott. Caroleo.

Il silenzio è cosa seria dunque, ma anche molte altre cose, ad esempio può diventare ambiguo, ecco qui un testo che indaga il tacere silenzioso e il contesto in cui silenzio e parola si includono:

“Il silenzio rispetto alla parola è tacciato, oltre che dal senso comune perfino dagli autori che ne hanno magnificato le virtù, di essere irrimediabilmente ambiguo.

A un osservatore la medesima scena di due innamorati che tacciono affiancati per diversi minuti potrebbe rivelarsi infine come il rimunigiamento sofferto della collera, il reciproco tedio che prelude al distacco oppure il picco d’intesa nell’intimità.

In definitiva, se non conosciamo ciò che lo precede, il silenzio appare privo di significato trasparente.

Ma non è lo stesso per la parola? Non ci è ben noto che la più feroce manipolazione del vero è quella che riferisce di parole mai pronunciate bensì quella che le ritaglia isolate dal contesto che le conteneva?”.