Al Marca viaggio emotivo con “Memoria di un giardino” di Maria Luigia Gioffré

La mostra potrà essere visitata fino al 25 aprile 2020

Più informazioni su

Il museo Marca continua il suo percorso all’insegna della ricerca e della sperimentazione dando voce agli artisti che, pur legati al territorio, parlano una lingua senza confini.
La protagonista della nuova mostra, inaugurata ieri nelle sale al livello inferiore, è Maria Luigia Gioffrè che a Catanzaro presenta “Memoria di un giardino”, la sua prima personale, offrendo al visitatore un viaggio, tra atmosfere distopiche, in cui fotografia, audiovisivo ed effetti sonori si fondono in un interessante connubbio.
A curare l’esposizione sono Gaetano Centrone e Simona Caramia che nella presentazione hanno messo in risalto l’approccio critico allo strumento dell’arte che la giovane Gioffrè, nemmeno trentenne, propone nel proprio racconto che si evolve in tutto il suo processo creativo.
Un’esperienza che, come ha anche sottolineato il presidente del Marca Rocco Guglielmo, si caratterizza per la sua natura emozionale.  Un itinerario breve, ma intenso, che nasce per essere esplorato dal proprio punto di vista, nella sua essenzialità.
Il “corpo” è elemento centrale nella performance di Gioffrè: la trasfigurazione, emotiva e fisica, è la chiave di lettura del percorso che parte dal ciclo fotografico “Purgatorio di Primavera” per concludersi con l’installazione immersiva del giardino. Calpestando il terriccio sparso lungo 150 metri delle sale,  il visitatore si ritrova a compiere un viaggio alla ricerca delle proprie origini, lì dove tutto ha preso forma.
In un presente-futuro dipinto in tutta la sua aridità, l’artista sembra suggerire che la speranza si nasconde tra vasi vuoti e rami secchi, tra rotoli di inchiostro da cui può sprigiornarsi una voce di libertà.

Più informazioni su