Una ‘luce nuova’ per la Basilica dell’Immacolata di Catanzaro foto

Il nuovo impianto di illuminazione valorizza il patrimonio artistico della Chiesa

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Ci sono luoghi che fanno talmente parte di noi stessi che vengono dati per scontati. Non ne notiamo o apprezziamo le bellezze finchè non accade qualcosa, anche di molto semplice, qualcosa che ci svela i loro misteri, e ci rivela quei luoghi stessi in una luce nuova. E già perché è proprio una nuova luce in tutti i sensi quella che illumina la Basilica dell’Immacolata.

E’ stato durante la messa che ha dato inizio alla Quaresima, celebrata mercoledì da Monsignor Bertolone, che si sono accese le nuove luci realizzate dall’impresa Ro.Gu.

Un impianto completamente nuovo che con la luce proiettata al tetto mette in risalto i decori e gli affreschi del soffitto. Binari elettrici illuminano l’altare della Vergine e quello in cui è posto il simulacro dioSan Vitaliano.

I fari led sono stati invece studiati per mettere in risalto i mosaici. Insomma, oltre alla devozione e alla fede, oggi la Basilica dell’Immacolata, si presenta in tutto il suo splendore artistico. Tutta da riscoprire o forse scoprire per la prima volta.

LA STORIA

La chiesa edificata nel 1254 nel cuore di  Catanzaroinizialmente era dedicata al culto della Santissima Trinità. L’edificio ha subito a partire dal 1750 profondi lavori di ristrutturazione ed ampliamento: inizialmente ad una sola navata, nel corso dell’800 e del ‘900 ne vennero aggiunte altre due minori e la cupola caratterizzata all’esterno da una forma ottagonale e all’interno da una forma cilindrica. La torre campanaria, rimaneggiata nel XX secolo, completa la struttura dell’edificio religioso. Nel 1954 venne elevata alla dignità di Basilica

L’interno della basilica si presenta a croce latina ed a tre navate. Le cappelle, ognuna delle quali godeva in passato di jus patronato appartenente a nobili famiglie cittadine, conservano altari ottocenteschi in marmi policromi e fastigi coevi in muratura e stucco, nonché notevoli opere d’arte tra le quali si ricordano: la statua lignea di San Rocco di manifattura napoletana del secolo XVIII; le statue lignee settecentesche di San Giuseppe, dell’Addolorata, di San Michele, di S. Alfonso che provengono dalla soppressa chiesa di Santa Caterina.

 

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