Pagine di Arte e Poesia, nuovo opera editoriale dell’Accademia dei Bronzi

È una pubblicazione che raccoglie diversi poeti e pittori di oggi, scelti attraverso una selezione alla quale potevano aderire gratuitamente tutti

In Italia, poi, parlare in particolare di arte e poesia equivale ad entrare nell’io stesso della sua gente, nel “modus vivendi” di un popolo che è stato definito, giustamente, come uno dei più fantasiosi e depositari di verità universali. Pittura, scultura e poesia costituiscono, infatti, un triangolo culturale dei più effervescenti e ricchi di sfaccettature.

Questo è il motivo per cui l’Accademia dei Bronzi – sodalizio culturale catanzarese fondato e diretto da Vincenzo Ursini che in 40 di attività ha realizzato centinaia di iniziative gratuite – ha inteso programmare in questi giorni una nuova opera editoriale dal titolo “Pagine di arte e poesia” attraverso la quale mettere in circolo “una ben orchestrata ragnatela di idee e di emozioni variegate”.

“È una pubblicazione – dice Ursini – che raccoglie diversi poeti e pittori di oggi, scelti attraverso una selezione alla quale potevano aderire gratuitamente tutti”.

Nel volume, i cui testi critici sono stati redatti da Maria Concetta Giorgi, poesia e pittura s’incontrano per un viaggio straordinario destinato a durare nel tempo, un viaggio che ha un biglietto d’andata, ma anche di ritorno. Le partenze sono dei poeti e degli artisti che con i loro lavori garantiscono comunicazione e relazione; i ritorni sono gli occhi dei fruitori, le loro emozioni, gli stati d’animo che poesia, pittura e scultura producono: gli effetti dunque. Compito di  questa “selezione” editoriale, è soprattutto quello di riportare l’uomo a ciò che è nella sua interezza, nella sua capacità di comprensione delle cose e nel recupero e risveglio della coscienza.

“L’Accademia dei Bronzi invita tutti, dunque, a viaggiare dentro a un quadro o dentro a una poesia, perché solo così facendo ci si accorge che il cammino è periglioso, pieno di ostacoli anche se entrare nel dipinto, o “saltare” districandosi tra le parole, è apparentemente facile”.

È più rassicurante, infatti, percorrere sentieri conosciuti, ma l’arte o la poesia, seguono la via dell’emozione profonda che cambia strada in continuazione; occorre essere pronti. L’emozione non si fossilizza, non diventa abitudinaria, l’emozione è un cavallo imbizzarrito che cerca il luogo o la parola per dar sfogo al suo impeto. Si racconta attraverso la scrittura, si racconta attraverso la pittura e la scultura. Il viaggio diventa amore per la letteratura, per l’arte del dipingere. La poesia va letta, ascoltata, navigata, il quadro va visto, annusato, toccato.

Tutto gira attorno al mare dei sensi, a ciò che si prova quando abbiamo davanti una qualsiasi rappresentazione d’arte. La poesia è come la pittura e viceversa; sono due compagne che si prendono per mano, chi come mezzo usa la penna, chi usa il pennello, ma è un viaggio efficace, opportuno, che compiono assieme.

L’iniziativa è davvero stimolante, soprattutto perché realizzata con il solo scopo di diffondere gratuitamente le opere di alcuni degli artisti e poeti dei nostri giorni; opere selezionate tra quelle inviate a fine dicembre alla segreteria del sodalizio culturale catanzarese.

Nel volume, uno spazio particolare è stato dedicato a Salvatore Codamo, pittore e poeta scomparso a Catanzaro il 5 maggio 2013, a soli 41 anni. Di lui rimangono i quadri (esposti nel 2014 presso la Galleria “Arte Spazio”) e la raccolta di poesie “Schegge dell’anima”, pubblicata da Ursini nel 2003, con prefazione del giornalista Fulvio Castellani. “Con versi forti ed emozionanti al tempo stesso – ha sottolineato Castellani – Salvatore Codamo cuce un mosaico di momenti e di immagini che veicola attese, delusioni, arrabbiature e che sfocia sempre e comunque in un mare di limpidità emotive e d’amore. Una poesia, la sua, che fa riflettere e che si fa amare, che è lo specchio traslucido di una personalità forte e che merita veramente di essere gustata in ogni sua più recondita sfumatura.”

La città di Catanzaro, oltre a Codamo, è comunque rappresentata da altri dieci qualificati artisti, alcuni dei quali alla loro prima esperienza con l’Accademia dei Bronzi (Beatrice Biamonte, Caterina Gigliotti, Massimo Mancuso) ed altri (Lia Antonini, Giovanni Chiarella, Mimma Gallelli, Maria Iofalo, Alfredo Leonardo, Francesca Loricchio e Ugo Rosanò) che possono essere considerati veri e propri “veterani” per la loro continua e qualificata presenza alle iniziative accademiche. Una segnalazione particolare meritano anche Giuseppe Galati e Caterina Rizzo, qualificati pittori del vibonese, le cui opere sono state incluse negli anni passati sulle copertine di varie antologie dell’Accademia dei Bronzi.

Complessivamente nel volume sono state incluse 148 poesie su 459 e 91 opere d’arte su 219.