Pittura, il Premio “Mattia Preti” a Giuseppe Galati

Concorso promosso dall’Accademia dei Bronzi

L’artista Giuseppe Galati, con l’opera “Ricordo di Antonietta” ha vinto la prima edizione del premio di pittura “Mattia Preti” organizzato dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro presieduta da Vincenzo Ursini.

Il premio, ideato dal sodalizio culturale catanzarese nell’ambito della pubblicazione del volume “Pagine di arte e poesia” la cui uscita è prevista entro pochi giorni, aveva come fine la selezione di un’opera pittorica da utilizzare come illustrazione di copertina. Al concorso, infatti, potevano liberamente partecipare, inoltrando esplicita richiesta, tutti gli artisti inclusi nel libro. Galati è stato scelto dall’Accademia dei Bronzi dopo la rinuncia dell’artista spagnolo Tomás Castaño, impossibilitato a presentare l’opera premiata, cosa determinante ai fini dell’attribuzione del premio. L’Accademia dei Bronzi ha, quindi, rimodulato la classifica di merito scegliendo “Ricordo di Antonietta”: “opera potente e di grande effetto cromatico – scrive Ursini – attraverso la quale il pittore ricorda la moglie Antonietta”. “Fantastiche – scrive invece Maria Concetta Giorgi – le ombre sulla faccia, che riprendono lo stesso colore del vestito indossato dalla donna. Occhi splendidi e dolcissimi. Il pittore ferma l’attimo di una intensa espressione, ruba un frammento d’anima e plasma il suo dipinto con autentica maestria. Il risultato finale è di grande bellezza”.

Nato ad Acquaro, in provincia di Vibo Valentia, dopo aver studiato al Liceo Artistico di Reggio Calabria, Giuseppe Galati si è dedicato all’insegnamento partecipando anche a mostre e concorsi regionali e nazionali.

Spinto da una forte passione politica, ha militato nel PCI, del quale ha fatto il segretario di sezione per 18 anni. È stato, quindi, sindaco del suo paese, presidente della Comunità Montana “Alto Mesima” e presidente del PDS-DS di Vibo Valentia.

Negli ultimi anni ha ripreso, con rinnovata passione, la sua iniziale attività artistica aderendo a numerose collettive (Reggio Calabria, Vibo Valentia, Napoli, Roma, New York, Forlì, Bologna, Palermo, Pizzo Calabro, Lamezia Terme) e allestendo alcune personali, l’ultima delle quali – patrocinata dall’Accademia dei Bronzi – si è tenuta presso la galleria “Mattia Preti” del Circolo Unione di Catanzaro. Nel 2019 ha vinto, tra gli altri, il 1° premio internazionale “Velasquez-Madrid”.

Una segnalazione speciale è stata attribuita agli artisti: Maria Grazia Calabrò di Rende, per l’opera “Spighe di grano”: delicate spighe che ondeggiano al vento, colori tenui per un soggetto che affascina sempre; Luigi Caputo di Mendicino, per “Girasoli”: dipinto che è gioia da contemplare con i girasoli al centro e sullo sfon­do un chiarore tra cielo e mare; Giovanni Chiarella di Catanzaro per l’opera “Cesto con limoni”: i limoni nel cesto abbondano e dànno chiarore a tutta la scena; Caterina Rizzo di Pizzo per “Catanzaro, passeggiata all’imbrunire”: cromie che cambiano nelle sfumature del rosso e del viola, colori ben dosati dentro la città dopo il tramonto.

La premiazione si terrà a fine maggio a Catanzaro nell’ambito della presentazione del volume “Pagine”. Nel corso della presentazione sarà altresì consegnato il premio “Alfiere dell’Arte e della Poesia” istituito dall’Accademia dei Bronzi: “premio – sottolinea il presidente Ursini – attraverso il quale intendiamo segnalare alcuni dei numerosi artisti che da tempo aderiscono alle iniziative del nostro sodalizio culturale”.

“Tante altre opere pittoriche meriterebbero di essere premiate; purtroppo non tutti gli artisti hanno aderito al premio “Mattia Preti”. Ricordiamo – sottolinea Ursini – che nel volume “Pagine” sono stati inclusi gratuitamente 209 autori per complessive 149 poesie e 91 opere d’arte. Anche in questa occasione parliamo di una bella selezione perché la qualità dei partecipanti è stata davvero alta. Insomma, l’Accademia dei Bronzi è diventata in tantissimi anni di attività punto importante di riferimento per tutti quelli che dedicano una parte della loro quotidianità all’arte e alla poesia”.

Con Giovanni Chiarella la città di Catanzaro è rappresentata da un nutrito gruppo di artisti, alcuni dei quali sono alla loro prima esperienza con l’Accademia dei Bronzi (Beatrice Biamonte, Caterina Gigliotti, Massimo Mancuso) mentre altri (Lia Antonini, Mimma Gallelli, Maria Iofalo, Alfredo Leonardo, Francesca Loricchio) possono essere considerati dei “veterani” per la loro continua adesione alle iniziative accademiche. Uno spazio alla memoria è stato dedicato a Salvatore Codamo, poeta e pittore del quartiere Lido, scomparso a soli 41 anni. Tra i soci dell’Accademia dei Bronzi spicca Ugo Rosanò, autore di una bella opera raffigurante la “Torre Cavallara”, “antico rudere di notevole rilievo – ha scritto la giornalista Elisa Giovene – che molti conoscono, ma che tanti ignorano”.

Ursini conclude porgendo un ringraziamento al dirigente scolastico don Titta Scalise “per l’accurata revisione delle bozze” e a tutti i partecipanti “per aver inviato opere di ottimo livello”.

“Il libro, – sottolinea – con i commenti appropriati di Maria Concetta Giorgi, rappresenterà davvero una bella pagina di arte e poesia nel variegato panorama della cultura contemporanea. Lo testimonia il fatto che sono presenti due vincitori assoluti delle scorse edizioni del premio Alda Merini, Selene Pascasi e Franco Migliaccio, unitamente ad altri poeti entrati nella rosa dei cinque finalisti. Tutto ciò senza contributi pubblici e senza chiedere alcuna tassa di adesione ai  partecipanti”. Un altro “miracolo” editoriale di Vincenzo Ursini.