Da un giovane studioso di Petronà un saggio sul Risorgimento in Calabria

Pietro Marchio, autore di approfondite ricerche storie su criminalità organizzata e cosche operanti tra catanzarese e crotonese, è laureato in storia e filosofia presso Unical di Cosenza

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Se l’etimologia della  parola storia rimanda a indagine oggettiva dei fatti realmente accaduti, Pietro Marchio ha familiarità  con la storia come maestra di vita.

Il giovanissimo cittadino di Petronà, appena 27 anni, entra per la prima volta in libreria con il saggio storico “Il Risorgimento in Calabria”, edito da Santelli editore.

Tesi, antitesi e sintesi: sono i percorsi battuti dal  suo libro di esordio.

Pietro Marchio  parte dal presupposto che il contributo dei calabresi nella storia nazionale del Risorgimento è stato sempre minimizzato, addirittura dimenticato o  relegato a fenomeni di criminalità e brigantaggio, per poi sottoporre all’attenzione dei lettori aspetti nuovi e inattesi sul ruolo del Mezzogiorno e della Calabria in un periodo storico dominato da falsi miti storici e assediato da un revisionismo che la trattazione confuta attraverso l’indagine storica.

Pietro Marchio, autore di approfondite ricerche storie su criminalità organizzata e cosche operanti tra catanzarese e crotonese, è laureato in storia e filosofia presso Unical di Cosenza e in procinto di laurearsi anche in scienze storiche presso Alma Mater studiorum di Bologna.

Se più indizi, fanno una prova, il novizio scrittore  ha già un curriculum di studente molto brillante che si serve della lettura assidua come mezzo capace di spalancare finestre di conoscenze e opportunità.

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