I ferrovieri di Catanzaro rinnovano la devozione a S. Antonio.

Questa mattina messa partecipata al Dopolavoro.

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Rinnovare la devozione a Sant’Antonio da Padova in questo delicato momento di emergenza sanitaria era per i ferrovieri catanzaresi doveroso. Al Santo di Lisbona si sono affidati durante la Seconda Guerra Mondiale e grazie a Lui dai bombardamenti, che nel 1943 colpirono l’impianto ferroviario catanzarese, perse la vita un solo ferroviere. Unirsi in preghiera nel giorno della Sua festa e affidare a Lui le proprie preghiere ha significato non solo riproporre la tradizione che dopo l’evento bellico, ogni anno, si è rinnovata difronte alla statua del Santo padovano che uscì illesa dalle macerie dei bombardamenti inglesi, ma anche vivere un intenso momento di fede.

Nel piazzale del Dopolavoro ferroviario, questa mattina, in tantissimi hanno partecipato alla Santa Messa celebrata da Padre Paolo Sergi. “Sant’Antonio è il Santo dei bambini e dei bisognosi, ma non solo – ha sottolineato il frate durante l’omelia – è il Santo della carità  che con il suo esempio ci insegna i valori del Vangelo. A Lui chiediamo la grazia di intraprendere e proseguire il nostro percorso di fede, chiediamo salute e tante nuove vocazioni.” Per l’occasione i fedeli hanno offerto beni di prima necessità destinati ai bisognosi che si rivolgono al convento del Sacro Cuore e, come da tradizione, a fine celebrazione, il sacerdote ha benedetto il pane, poi distribuito ai fedeli nel rispetto delle norme anti-covid. Al termine della celebrazione religiosa la premiazione ai “Benemeriti della Rotaia del 1999”.

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