La stoffa, nella mirabile arte di Antonella Oriolo

L’ultima sua realizzazione, per quanto concerne i “loghi”, riguarda proprio la redazione di “CatanzaroInforma” con un’opera che vede  la grafica del giornale, eseguita interamente in stoffa

L’arte, non si ferma. Una considerazione che nasce spontanea, soprattutto per gli amanti dell’arte, a fronte di un’emergenza, come quella del Coronavirus, che ci ha visti coinvolti e che ha fermato ogni tipo di attività. Ma, l’estro, continua il suo “viaggio” ed è ciò che manifesta l’artista catanzarese Antonella Oriolo con le sue opere, che, nonostante tutto, ha continuato a realizzare. Nella sfera artistica, il nome della Oriolo è oramai noto a Catanzaro, come sono particolarmente note le sue opere ricche di quella singolarità in cui si racchiudono anima, sentimento ed emozioni. Antonella Oriolo, consegue la specializzazione in “Decorazione” all’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro nel 1996 e fin da subito realizza le sue opere, usando materiali “poveri”, come ad esempio la stoffa, per dare vita a splendide figure.

La stoffa è il materiale che lei predilige, componendo dei collage perfetti che realizza come sfondo a sovrapposizioni di figure, per lo più femminili, rese inconfondibili da un taglio perfetto, che completa con diverse policromie adeguate al soggetto prescelto. Le sue opere, si armonizzano fra “sogno e realtà”, ove s’interpongono i soggetti che si fondono perfettamente in vari contesti, come quello della musica, della danza o della natura. L’arte di Antonella Oriolo, viene subito coronata da successi in diverse “Mostre Collettive”, tant’è che svariati sono i premi e gli attestati ricevuti.

Le sue partecipazioni, ai molteplici eventi, sono sempre più numerose e non mancano quelle iniziative artistiche umanitarie, come ad esempio quella dedicata a “Un petalo rosa”, una mostra itinerante contro la violenza sulle donne, tematica da lei trattata anche in opere personali. Le Mostre da lei seguite nel corso degli anni della sua carriera, sono dunque innumerevoli, come ad esempio: Mostra Collettiva “L’Io nell’Arte” a Messina, “VIII Biennale Internazionale di Roma” svoltasi a Catanzaro, “Giornata Contemporanea “ nel quartiere Lido di Catanzaro, “Arte e Cultura nei luoghi della Magna Graecia” al San Giovanni di Catanzaro e poi ancora “SaturaPrize 2011” a Genova, “Arte e Incontro” a Palazzo Fazzari, evento organizzato dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro, da cui riceverà numerosi premi partecipando ad altre iniziative da loro promosse, come ad esempio il considerevole “Premio Poesia Alda Merini”.

Queste, solo alcune delle numerose manifestazioni, da sottolineare inoltre, la sua partecipazione al “Magna Graecia Film Festival” , che oramai da diversi anni viene svolto a Catanzaro e che segue dal 2017. Diverse le opere da lei create per il festival consegnate al “patron” della kermesse Gianvito Casadonte, esprimendo in ognuna, in maniera molto singolare, l’anno cinematografico in corso. Fra le sue tante realizzazioni si vorranno ricordare: “Dentro il mio cuore”, “Il colore viola”, “Ascoltando il silenzio”, “Ecce Homo” con il volto del Cristo e “Alchimie sonore”, dove è stata inserita l’opera dedicata ad Ezio Bosso, il grande musicista da poco scomparso. Fra i numerosi lavori, l’artista, ha particolare propensione per una “collana” di opere, esattamente diciotto, racchiuse in un’unica serie da lei intitolate “Moulin Rouge”. Anche qui viene espressa la sua peculiarità, prediligendo ancora la figura femminile nel contesto di quegli anni che segnarono l’apertura del locale più famoso di Parigi. Su queste opere, sono stati associati dei “video/poesia”, realizzati dal poeta vernacolare Giuseppe Basta, ispirato dalle composizioni di Antonella Oriolo.

L’arte, ha così un diverso estro creativo che mai trova riposo.” Per me l’arte è tutto – dichiara infatti la Oriolo – trovo sempre spunto per dare spazio alle mie emozioni e alla mia ispirazione. In ogni mia creazione, c’è ovviamente una parte di me, ma rivolgo il mio interesse anche a ciò che mi circonda. Molte sono state le gratificazioni professionali, ugualmente nella sfera sociale, tanti sono gli amici che mi sostengono e che mi hanno dato la possibilità di conoscere “mondi diversi”. “ Mi auguro – afferma in conclusione – di poter vivere queste emozioni ancora a lungo. Ogni opera da me realizzata è una nuova scoperta sempre ricca di forti e nuove sensazioni”. L’arte della Oriolo, spazia ancora su altri fronti e con la medesima tecnica, riproduce “firme personali”, come è già accaduto per personaggi di spessore, nonché “loghi” per aziende importanti, società ed altro. L’ultima sua realizzazione, per quanto concerne i “loghi”, riguarda proprio la redazione di “CatanzaroInforma” con un’opera che vede  la grafica del giornale, eseguita interamente in stoffa. Una ammirevole opera, data in omaggio dall’artista, particolarmente gradita dal Direttore Riccardo Di Nardo, Davide Lamanna e tutta la redazione!