Riaperte grotte del Beato Paolo a Cropani? Sindaco: “Non è così”

Il primo cittadino Raffaele Mercurio confuta quanto asserito dalla Pro Loco

Più informazioni su

    E’ un fiume in piena il primo cittadino di Cropani  Raffaele Mercurio.

    L’antefatto è che la locale Pro-loco, presidente Angelo Grano, ha annunciato sabato 4 luglio 2020, la riapertura delle grotte dove il Beato Paolo da Cropani  si recava in preghiera. Buona notizia per la comunità cropanese ? Non proprio a sentire il primo cittadino cropanese che, nel confutare propositi e finalità, non solo parla di scelte estemporanee della Pro-loco, ma solleva dubbi sulla reale collocazione delle grotte indicata dall’associazione turistica cropanese.  Si legge in una nota stampa a  firma del sindaco di Cropani: “Il sogno dei cropanesi senza i cropanesi e, forse, nelle grotte sbagliate…
    Attraverso i media locali – argomenta Raffaele Mercurio- sono venuto a conoscenza della notizia che il presidente della Proloco di Cropani si è mosso per far riattivare le grotte dove il Beato Paolo da Cropani si ritirava a vita eremitica in preghiera. Di fronte ad una notizia così importante per la mia comunità, ed avendo di recente approfondito la mia personale ricerca su tale argomento, ho ritenuto opportuno capire cosa stesse succedendo.
    In premessa è bene sottolineare che le grotte di cui parla il presidente della Proloco, ricadono nel territorio comunale di Cerva e si trovano in prossimità della strada che porta a Cuturella di Cropani. Se invece si approfondisce la ricerca sui “luoghi del Beato Paolo di Cropani” emerge chiaramente che le “grotte” nelle quali si ritirava il Beato Paolo ricadono in località Scavigna nel territorio comunale di Belcastro. Approfondendo ancora meglio tale ricerca i dubbi aumentano. Tanto è vero che tra il 1989 e il 1991, attraverso un’altra figura storico religiosa cropanese (Padre Remigio), si arrivò ad asserire che nelle grotte lungo la strada per Cuturella (quelle indicate dalla Proloco) c’era stato un eremita si ma non è dato sapere se fosse il Beato Paolo e che, invece, le grotte dove si ritirava in preghiera il nostro Beato erano appunto quelle in località Scavigna nel comune di Belcastro. Insomma da tutt’altra parte rispetto ai luoghi indicati dalla Proloco. Su tale questione è bene sottolineare che in occasione delle recenti ricerche effettuate, con professionisti del settore, per redigere la progettazione preliminare che ci ha permesso di partecipare al bando ministeriale sulla valorizzazione dei Borghi (presentato poi il 29 Giugno scorso), avevamo pensato alla realizzazione di un sentiero che collegasse Cropani alle grotte del Beato Paolo, ipotesi poi scartata proprio per l’eccessiva distanza dal borgo alle grotte stesse.
    Ciò che ritengo però essere grave in tutta questa vicenda, che offende me in qualità di primo cittadino e tutta la comunità cropanese, è il fatto di non essere stati coinvolti. Non è stato coinvolto il Sindaco nonché l’amministrazione comunale, cosi come non è stato coinvolto il parroco di Cropani nonché la Pia Unione che da decenni promuovono e valorizzano la figura del Beato Paolo.
    In ultimo, ma non meno importante, il coinvolgimento del sindaco di Cerva. Conosco Fabrizio Rizzuti e di lui ne conosco  la serietà e il rispetto delle istituzioni, avendo tra l’altro avuto a che fare più volte proprio sull’attuale riqualificazione della strada per Cuturella. Ci siamo sentiti sulla vicenda e sostiene che l’unica disponibilità data, tra l’altro in un incontro occasionale e non programmato, è stata quella di verificare se il luogo indicato dal presidente della Proloco ricadesse o meno nel territorio di Cerva ed eventualmente farlo ripulire, come tra l’altro già avvenuto in passato, dagli operai del consorzio di bonifica. Tutta qui la disponibilità del Sindaco di Cerva.
    Alla luce di ciò emerge in maniera chiara e inequivocabile il tentativo del presidente della Pro-loco di avere agito in completa autonomia, lontano dalle istituzioni che, quando si parla del Beato Paolo di Cropani, vanno necessariamente coinvolte. Il fine? Quello di accalappiarsi le simpatie dei cropanesi che ovviamente, venerando e adorando il Beato Paolo, non potevano che essere propositive.
    Penso però che di alcune figure religiose (cosi come lo sono il Beato Paolo e Padre Giovanni Fiore) centrali per la storia di Cropani, bisogna sempre affrontarli in maniera seria accurata e con ricerche dei luoghi certe e non approssimativi come in questo caso. L’amministrazione che mi onoro di guidare come Sindaco, per estrazione sociale dello stesso Sindaco, è attenta alla storia, all’arte, alla cultura. Ecco perché gradirei essere sempre interpellato prima di intraprendere percorsi storico culturali che potrebbero recare un danno d’immagine e non la valorizzazione del nostro paese. Il Beato Paolo è di Cropani ed è dei cropanesi, prima di muovere anche solo una parola bisogna necessariamente confrontarsi con chi li rappresenta nonché con i cropanesi stessi.”

    Recupero grotte del Beato Paolo da Cropani: una bella notizia per la Pro-loco, un’ infondata notizia per amministrazione cropanese. Le parti sono distanti e non di poco.

    Più informazioni su