Un viaggio emozionale in Magna Grecia nel nuovo lavoro di Beniamino D’Errico

Il libro dell' urbanista catanzarese alla riscoperta dei luoghi della Magna Grecia, non solo nei siti archeologici,

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    Quest’ultima opera dell’urbanista catanzarese Beniamino D’Errico professore a Venezia, partendo da una ricca e puntuale analisi antropologica dei Beni Culturali nel Sud sviluppa un itinerario di “viaggio emozionale” nelle città dei miti della Magna Grecia.

    La prefazione del libro è della poetessa Lucia Giudorizzi mentre all’interno del testo come seconda copertina c’è un disegno dell’artista surrealista Pinina Podestà che si intitola “il sogno nel mito”.

    La prima parte del libro analizza i Beni Culturali  in Calabria in virtù delle vicende che hanno vissuto, una lettura della loro storia fatta di elementi in cui una comunità si riconosce, simboli di cui ha bisogno per riscoprire la propria identità e le proprie radici.

    I beni culturali interpretati attraverso la loro monumentalità che ci fa comprendere ciò che siamo stati.

    I Beni culturali calabresi come monumenti che rappresentano per un territorio “i geni”, cioè l’insieme ereditario dei caratteri fisici e spirituali. I monumenti come preesistenze legate alla città storica che diventano fulcri, perni, capisaldi, nodi intorno ai quali si articola l’intera organizzazione turistica del territorio calabrese. I monumenti come la traccia, la presenza che rende visibile il passato, la “macchina del tempo” che ci proietta in un’altra dimensione storica.

    I beni culturali nella varietà dei generi, dei significati antropologici, delle capacità di attrazione turistica e che rappresentano per la comunità calabrese la consapevolezza del proprio vissuto, di diffusione e condivisione culturale.

    Il libro di Beniamino D’Errico mette in evidenza che nel XXI secolo il concetto di “Beni Culturali” coinvolge anche categorie un tempo impensabili come i beni immateriali (miti e leggende, tradizioni popolari, usi e costumi delle comunità, il folclore) portatori di valori storico-culturali.

    Questo libro-guida, infatti, nella seconda parte mira a trasmettere il “genius loci” dei luoghi storici e dei beni culturali calabresi per offrire un turismo emozionale che ci fa comprendere le radici del territorio e dei suoi abitanti. Un turismo che si snoda nei paesaggi del Sud Italia per riscoprire il suo immenso patrimonio storico.

    Questo “Viaggio in Calabria nei siti archeologici delle Polis della Magna Grecia” ci fa conoscere i resti archeologici, i luoghi e i miti del territorio.

    Nel mito trova la sorgente una grande parte della letteratura e dell’arte greca; la narrazione le parole stesse di poeti e drammaturghi, le opere dell’arte figurata sui vasi, sulle pinakes, rendono immortali e vive queste storie nel tempo, offrendo un modello di turismo culturale emozionale che valorizza il territorio meridionale.

    La Calabria è una terra ricca di itinerari fantastici e leggendari, di simboli e magie, una terra carica di misticismo che deve valorizzare la sua identità storica. Le sue azzurre coste, oltre che per la balneazione, sono un ricco giacimento naturale e culturale per la presenza di importanti reperti storici ed archeologici, un territorio interessato dall’VIII secolo avanti Cristo dall’imponente fase di colonizzazione ellenica.

    Questo territorio sospeso tra mare e montagna,  è  una terra in cui si respira l’arcaicità di luoghi mitici incontaminati. Si tratta di paesaggi dell’anima, dall’evocazione surreale dei miti della Magna Grecia e dalle tracce di antiche polis; dai misteri e dal fascino del popolo degli Enotri e dei Feaci; dalle leggende legate al naufragio di Ulisse e dei mitici eroi di Troia.

    Questo libro di Beniamino D’Errico guida il lettore alla riscoperta dei luoghi della Magna Grecia, non solo nei siti archeologici, ma anche nei Musei, è indirizzata ai turisti che vogliono conoscere e scoprire le bellezze del paesaggio dell’Italia meridionale che si fonde con il sapore del mito; agli operatori del turismo, agli studenti e a tutti coloro che vivono e amano il territorio.

     

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