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‘L’applauso di Catanzaro alla notizia del ritorno del quadro di San Vitaliano”

L'assessore Danilo Russo racconta i passaggi che vedranno il bel dipinto del ‘700 tornare nella sede originaria dopo decenni

E’ stato un forte, emozionato applauso di tutti i fedeli in chiesa a mostrare l’entusiasmo dei catanzaresi per la notizia (leggi qui l’anticipazione su Catanzaroinforma) del ritorno in città del quadro di San Vitaliano. A Reggio Calabria dal ’43, perché fosse sottratta ai bombardamenti, fino a qualche settimana fa riavere questa importante opera d’arte sembrava impossibile (leggi qui). Poi la bella improvvisa notizia. Catanzaro si riappropria di un tassello di storia perduto. ‘Alla fine della messa per la celebrazione oggi del Santo Patrono – racconta l’assessore Danilo Russo – il vescovo Bertolone ha infatti letto la lettera (qui il documento) che riporta tutti i passaggi che vedranno il rientro del quadro di San Vitaliano nella sua sede naturale e originaria di Catanzaro’.

Uno scritto che rimane quindi come documento ufficiale di questo passaggio storico che ha visto l’assessore Danilo Russo impegnato in un lavoro di impulso e raccordo istituzionale nella battaglia portata avanti con vera determinazione dal Comitato per il mantenimento del Convento dei Cappuccini tra le difficoltà che si sono presentate nel tempo.


‘Abbiamo raggiunto l’accordo tra Provincia, settore musei provinciali e padre Ammendola, ministro provinciale dei Cappuccini per riavere il quadro in prima battuta per un accurato lavoro di restauro e poi per una mostra permanente che si terrà al Marca. Mi sono impegnato in questo lavoro di raccordo istituzionale tra gli enti coinvolti, Provincia, per cui va il sentito ringraziamento al presidente Abramo, Curia di Catanzaro e Ordine dei Cappuccini’.

Un risultato davvero importante per Catanzaro che riavrà l’antico e bel quadro che rappresenta in modo intenso nei suoi soggetti l’identità di città, ‘di cui si vede uno scorcio dietro e anche una delle antiche porte che oggi non esistono più – commenta l’assessore Russo – e San Vitaliano folgorato davanti all’Immacolata’. Portati avanti anche i rapporti con la Soprintendenza, perché l’opera, che ha bisogno di restauro, necessita di particolari tutele anche nel trasporto da Reggio Calabria.

‘Auspichiamo ancora vivamente – ha concluso l’assessore – di poter mantenere a Catanzaro tutti i monaci Cappuccini e di averli per il cinquecentenario del loro arrivo a Catanzaro che spero festeggeremo insieme’.
Un risultato che è una vittoria insieme di società civile e istituzioni. Che fa capire l’importanza dell’unire le forze. Anche il Comitato pro Monte ha voluto infatti dichiarare: ‘La notizia del ritorno a Catanzaro della pregevole tela che Vitaliano Alfì, artista catanzarese attivo nel settecento calabrese, ha dipinto nel 1746 ritraendo San Vitaliano nell’atto di affidare la città alla protezione della Immacolata Concezione, è di quelle che fanno bene e sono felice – afferma Aldo Ventrici – assieme agli altri appassionati amici coi quali abbiamo costituito il Comitato pro Monte di Catanzaro, di avere conseguito questo importante risultato.

Il Patrocinio di San Vitaliano – è questo il titolo dell’opera – è molto probabilmente un lavoro giovanile, se non quello di esordio, di Vitaliano Alfì da Catanzaro, nato nella città dei Tre Colli attorno al 1718 ed appartenente ad una cospicua famiglia catanzarese con illustri rappresentanti anteriori e posteriori alla sua nascita. Vitaliano Alfì, tra opere firmate e datate – come questa del Patrocinio di San Vitaliano sulla quale compare la dicitura Alfì f. 1746 – ed altre attribuite, ci lascia un catalogo di diciotto pregevoli dipinti ammirabili nelle chiese di Crotone, Cropani, Isola Capo Rizzuto, Mesoraca, Magisano e Catanzaro, nella chiesa di S. Caterina in Gagliano dove è presente il dipinto intitolato “Redentore infante tra i Santi Pietro e Paolo”.

L’auspicio è che il quadro di Alfì, dopo le operazioni di restauro cui sarà sottoposto, torni presto ad essere esposto all’ammirazione dei catanzaresi’.