Processione Santa Maria di Porto Salvo: il primo anno in cui i fedeli non potranno assistere al momento di fede e folklore foto

Il racconto di Franco Riga: "Non si è mai verificato un evento che ha impedito la parata. Anche quando il tempo sembrava incerto, stranamente o miracolosamente, si è sempre riusciti a salpare."

Un rito che è tradizione, segno di appartenenza e devozione, presenza costante per intere generazioni cresciute nel quartiere Lido di Catanzaro e non solo: la processione in mare delle imbarcazioni a seguito della paranza con a bordo l’Effige di Santa Maria di Porto Salvo è sempre stato un momento sentito e seguito dei festeggiamenti dell’ultima domenica di luglio nel capoluogo. A memoria di tanti fedeli e devoti a Santa Maria di Porto Salvo, non si è mai verificato un evento che abbia impedito di rinnovare la tradizione. E’ questo dunque il primo anno in cui i fedeli non potranno assistere al sentitissimo momento di fede e folklore a causa delle norme che vietano assembramenti. A ribadirlo è Franco Riga, artigiano e storico del quartiere marinaro di Catanzaro, legato da sempre a Santa Maria di Porto Salvo.

La processione in mare si è sempre fatta, quello di quest’anno è un fatto singolare – ha raccontato – non si è mai verificato un evento tale da impedire la tradizionale parata anzi, anche quando il tempo sembrava incerto, quando il vento soffiava forte o il mare era molto mosso, al momento di salpare, stranamente o miracolosamente, la barca con la statua della Madonna è sempre riuscita a farlo e dietro di lei le imbarcazioni in processione.”

Domenica prossima mancherà dunque un tassello importante ai solenni festeggiamenti, perché quello della processione non è un gesto vuoto ma un atto di fede profondo e sentito che va oltre la tradizione e che si unisce agli altri momenti di fede sotto l’Effige di Santa Maria di Porto Salvo che, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, si stanno svolgendo regolarmente in questi giorni nell’omonima chiesa. Quello della processione in mare è un momento così importante che qualche anno fa ha dato vita all’istituzione del gruppo “Processione a mare  Maria SS. di Porto Salvo” per occuparsi proprio della sua organizzazione, a completo servizio del sacerdote della parrocchia e in collaborazione con il comitato parrocchiale e i pescatori. E anche nell’anno del Covid non è mancato il contributo di questi affezionati fedeli all’organizzazione della Santa Messa sull’arenile fissata per venerdì alle ore 21.00 in prossimità del Monumento ai Caduti in mare.

Il nostro è un gruppo di amici con il desiderio di portare avanti questa tradizione nel tempo – ha affermato – lo scopo è quello di organizzare la processione in mare insieme ai pescatori che come noi sono devoti alla Madonna e per questo metterci a servizio del parroco. Vogliamo mantenere viva la tradizione, far innamorare i giovani fedeli a questo rito che altrimenti con il passare degli anni potrebbe perdersi. Quest’anno la processione non ci sarà, questo ci rattrista ma non poteva essere altrimenti.”

Un rito antico che affonda le sue radici nella fede profonda che ha scandito centinaia di estati di un piccolo quartiere di pescatori, oggi punto strategico della città. Un rito che si è evoluto nel tempo, che è cresciuto insieme al quartiere e intorno al quale si narrano tante storie di fede e miracoli.

Alcuni storici locali fanno risalire la devozione a Santa Maria di Porto Salvo alla visita di un uomo di origine francese che arrivato nel quartiere a fine 800 ricevette ospitalità da alcuni nobili. Durante la sua permanenza nel piccolo borgo una notte sognò la Madonna e come segno di riconoscenza per l’ospitalità ricevuta ne dipinse l’immagine con il suo estro creativo – ha proseguito Riga – da allora la piccola comunità si è stretta intorno a quell’Effige sacra che oggi abbiamo modo di ammirare con la statua presente in chiesa. Si susseguirono poi tanti altri avvenimenti e miracoli che si narrano tra gli abitanti del quartiere e si affermarono quei riti che ancora oggi si rinnovano, come la processione in mare.”

Il semplice gesto di fede di un povero borgo di pescatori che insieme salpavano dalla spiaggia, perché il porto ancora non c’era, su piccole barche (come si nota dalla foto dell’archivio fotografico di Riga), seguendo quel rito con tanto trasporto, è dunque diventato sempre più importante negli anni, è cresciuto richiamando intorno a se tantissimi fedeli da ogni dove. Quest’anno mancherà per cause di forza maggiore ma la comunità continuerà a stringersi nella preghiera sotto il manto azzurro di Santa Maria di Porto Salvo per invocare la sua protezione soprattutto nel particolare momento di emergenza sanitaria.