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Magna Graecia Film festival, oggi è il turno della letteratura che incontra il cinema con il film tratto dal romanzo di Carrisi

Ieri sera spazio anche al catanzarese Pironaci e dei giovani Antonio Catania e Ludovica Pagani

Nonostante la pioggia e il freddo. L’aspetto più bello del Magna Graecia film festival è andato in scena ieri sera – lo aveva già fatto il giorno precedente, a dire il vero -, ed è il pubblico. Quel pubblico che, a dispetto di un tempo non favorevole, ma di certo più clemente di quanto si prospettava visto il margine concesso, ha continuato a vedere i film in programmazione.

Già, il pubblico e i film. Non la parata di stelle più o meno note – il cosiddetto red carpet -, non la sfilza di riconoscimenti, bensì le pellicole. Sono quelle che importano ai fedelissimi spettatori del Magna Graecia film festival. Così ieri sera, impavidi, sono rimasti anche quando cominciava a piovere, resistendo fino alla fine del divertente quanto amaro “TuttoAPPosto” di Gianni Costantino, con Paolo Sassanelli tra gli interpreti, presente anche nell’area del Porto insieme al regista.

QUEI POSTI GRATUITI E I “MALEDUCATI” CHE SCAMBIANO IL GRATIS PER LA LIBERTA’ DI NON PRESENTARSI E PENALIZZARE ALTRI

 

La serata si era aperta con una precisazione del direttore artistico e ideatore della kermesse Gianvito Casadonte: gli ingressi su prenotazione, ma sempre gratuiti, per garantire il rispetto delle norme relative all’attuale emergenza sanitaria da Covid-19, si sono rivelati fin dal primo giorno un’arma a doppio taglio. Se da una parte sembravano e sono l’unica via, dall’altro hanno portato a confrontarsi con quei tanti che pur avendo prenotato, non si sono presentati (tanto è gratis!), e con le relative polemiche da parte di chi è rimasto “fuori”. A partire dalla seconda serata, quindi, si è deciso di dare un limite di orario ai prenotati per presentarsi: oltre quell’orario i posti vacanti saranno occupati da chi ne farà richiesta nel corso della stessa serata. Ma le polemiche a riguardo sono proseguite lo stesso. E’ per questo che Casadonte ha aperto la serata con un «Basta. Dovete essere felici, dovete sorridere. Non potete lamentarvi sempre», ha detto a mettere un punto alla situazione, prima di salutare i tanti ospiti, “amici del festival”, seduti in prima fila.

 

“Involontaria” accende l’entusiamo del pubblico più giovane

Poi, insieme alla sempre splendida conduttrice Carolina Di Domenico, si è entrati subito nel vivo. Il cortometraggio “Iddhu” del catanzarese Luigi Pironaci, proiettato prima di TuttAPPosto, e una presentazione della serie targata MTV “Involontaria”, con Antonio Catania e Ludovica Pagani – osannata dal pubblico di giovanissimi anche affacciati dalla balaustra del lungomare -, accompagnati da Ugo Vivone, fondatore di Officine Buone e ideatore della serie, si sono alternati sul palco prima di lasciare spazio ai film in concorso. Erano inizialmente previste due pellicole: oltre al già citato TuttAPPosto, era in programma anche la proiezione di “Abbi fede” di Giorgio Pasotti, ma a causa del cattivo tempo, è stata sospesa. Sarà recuperata nel corso delle prossime serate.

Oggi è la volta di Donato Carrisi e del suo “L’uomo del labirinto”

Oggi intanto, è il turno di Donato Carrisi e del suo “L’uomo del labirinto”, tratto dal suo omonimo romanzo, con Toni Servillo e Dustin Hoffman. Tra gli interpreti c’è anche Vinicio Marchioni, ospite del Festival.