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Morelli: “Luca Viapiana zittisce il silenzio e continua a giocare”

Da oggi le Carte della Pandemia in esposizione alle Grotte di San Gregorio Taumaturgo in Caminia di Staletti

di Stefano Morelli*

Il mondo che conoscevamo non esiste più, si è spento. Forse ci aspetta per ripartire. Eppure Luca non si è fermato. Continua a giocare e zittisce il silenzio che come una cappa asfittica ci ha reso prigionieri. Gioca con le nostre vite, con la nostra rabbia, vincendo. Si fa universale indagando la nuova condizione dell’uomo. Dodici arcani ci svelano il nuovo mondo e, incredibilmente, i nuovi noi. Una nuova realtà che sfuma entro vapori di rosa, giallo, arancio, blu e viola. Piena di sensualità, piena di vicinanza. Dà un volto alla paura per prima cosa, Viapiana, descrivendo il virus “La Corona” come il più terribile degli dei ma che come tutti gli dei è distante nella sua solitudine idolatrica. Quella solitudine non è più la nostra, la visione ce ne libera e ne “La Benedizione” ci sembra di comprendere il volere della Provvidenza, di vivere finalmente in comunione con essa. Diversamente dalle altre sue opere, spesso piene di attesa, finalmente qui l’atto si compie: la nostalgia diventa desiderio, il terrore sorpresa, e tutto ritorna al mandorlo che sta fiorendo vivendo il suo “Picco”, la sua estasi fragrante. E agogniamo “Il Contagio” come si sogna l’amore che sempre ha un prezzo. Increduli assistiamo alla vergogna che diventa gioia, a “La Fuga” che si fa speranza. Non c’è più ironia in Luca, sente come pochi lo sentono di essere nato per vivere questo momento, e trasforma l’ironico in poetico, il ridicolo in sublime, tutto in desiderio. Sì è compiuto un miracolo, la sua mano è libera da ogni costrizione e prevalica la computer grafica facendo dimenticare la natura digitale delle sue immagini che infatti diventano oggetti pulsanti. La crocerossina in “La Prima linea” ti porge il suo incanto come una fata e tu, egualmente nudo perché spoglio di tutto, vuoi coglierlo come coglieresti la libertà.

*Curatore della mostra “Le carte della Pandemia” in esposizione da oggi alle Grotte di San Gregorio Taumaturgo in Caminia di Staletti