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Il genio di Viapiana, l’estro di Morelli e la magia della Grotta, raccontare il virus in un altro modo ora si può 

Le carte che illustrano la pandemia installate nelle insenature mistiche e naturali di Caminia 

Storicizzare il momento, trasmetterlo attraverso l’arte ai posteri. Di più. Lasciare il segno, valorizzare i luoghi, ovunque essi si trovino, perché in fondo Covid-19 ci ha insegnato anche questo, che il luogo più sicuro forse è quello più vicino a noi, ma nessun luogo è tanto grande da essere più sicuro di altri, se in giro c’è un virus sconosciuto e invisibile. Tutto questo hanno fatto il genio artistico di Luca Viapiana e l’estro di un innamorato dei luoghi di Stefano Morelli.

Grotta

Laddove ci sono impedimenti, che siano fisici, oggettivi, naturali o burocratici, lì questi due figli di una città matrigna, creano opportunità, trascinano chi li segue in un mondo visionario, al di sopra di ciò che accade e circonda affinché il reale non soffochi e fagociti. Luca Viapiana è l’autore delle carte della Pandemia, raffigurazioni tratteggiate e mai drammatiche di un momento attuale che è ancora in divenire. Stefano Morelli è colui che ha deciso che quelle opere d’arte, che hanno inventato un genere, dovessero essere visibili a chi ha voglia di scoprire e non si ferma, davanti ad uno scoglio o al mare. Nella Grotta di San Gregorio taumaturgo, a Caminia di Stalettì, le carte di Luca Viapiana, in formato gigante , sono disposte in particolari punti che danno l’idea al visitatore, che li arriva comunque da naufrago, di accompagnarlo in un viaggio in cui anche il dolore e la disperazione di questi mesi trovano finalmente pace. Perché raccontare la pandemia in un altro modo era possibile , e Luca Viapiana e Stefano Morelli lo hanno dimostrato. 

(Il servizio video nella Grotta di San Gregorio Taumaturgo è stato curato da Giuseppe Cristiano)