Quel disegno Liberty fatto per la Cattedrale di Catanzaro e mai visto, oggi in mostra a Lucca

Stefano Morelli, direttore artistico della mostra, invita gli storici della città ad approfondire l'opera di Tito Chini in riferimento al Capoluogo

di Stefano Morelli*

Siamo ormai abituati, anche per quel che riguarda la cultura e la bellezza, al precotto e allo standardizzato. Importiamo, pagandole salatamente, mostre pacchetto già viste miriadi di volte, e sempre più rare sono le sorprese e le scoperte che dalle mostre possono saltare fuori. E così, preziosa, anche per Catanzaro, è la piccola mostra che Vittorio Sgarbi si accinge ad inaugurare nel cuore di Lucca dal titolo ” Manifattura Chini. Opere inedite della collezione Marianna Mordini”, dove, con Sara Pallavicini e Giovanni Lettini, esercito la direzione artistica. Preziosa per la cittá perché ne restituisce un tassello, piccolo ma fondamentale, della sua storia.

Quel Liberty disegnato per la Cattedrale di Catanzaro

Tra le porcellane, gli studi grafici e i progetti architettonici di quella che senza dubbio è la più importante manifattura Liberty in Italia, e forse non solo, per la prima svelati al pubblico e agli studiosi, ve n’è uno di Tito Chini, databile agli anni 30 del Novecento, per la progettazione della cappella del sacro Cuore per Cattedrale di Catanzaro.

Prima del disastro urbanistico il liberty e il razionalista momenti architettonici alti della città

Non essendo uno specialista della storia ecclesiastica cittadina, ma consapevole che quello Liberty, insieme a quello Razionalista, è l’ultimo momento architettonico ‘alto’ della cittá, seguiti come sono dal disastro urbanistico del dopoguerra, invito i brillanti storici dell’arte catanzaresi, in primis Oreste Sergi Pirrò, massimo conoscitore della Cattedrale, ad avviare lo studio, anche in vista dei restauri che interesseranno il tempio. Senza dubbio, a prescindere dall’altare stesso, il progetto può aprire a nuove letture per architetture e decorazioni presenti nelle nostre chiese e che sono ancora anonime, c’è da scommetterci.

L’importanza delle “piccole mostre”

Le piccole mostre, quelle che davvero vale la pena fare sono cosí, piene di sorprese; a noi sta sorprenderci.

*Direttore artistico mostra  Manifattura Chini. Opere inedite della collezione Marianna Mordini