Catanzaro e il suo mare diventano set cinematografico per “Gli anni belli”

Protagonista Maria Grazia Cucinotta che sui social esalta la bellezza del paesaggio e l'accoglienza ricevuta

Catanzaro e il suo territorio ancora una volta si trasformano in un set cinematografico. Il Camping Calabrisella di Roccelletta di Borgia sta ospitando le riprese del film “Gli anni belli”, una coproduzione internazionale realizzata in collaborazione con Rai Cinema, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Calabria Film Commission. Diversi i volti noti presenti nel cast su cui svettano Maria Grazia Cucinotta e Ninni Bruschetta, messinesi doc protagonisti di una commedia dal sapore vintage e ambientata negli anni ’90. La regia porta la firma dell’esordiente Lorenzo d’Amico De Carvalho, reduce dall’esperienza come codirettore del documentario “The Rossellinis”, dedicato alla famiglia del grande maestro del cinema, e presentato a Venezia come evento speciale di chiusura della 35a Settimana Internazionale della Critica.

Mentre questa sera il cast e i membri della produzione avrebbero dovuto presentare il film alla stampa presso il Grand Hotel Paradiso (incontro rinviato per problemi organizzativi), sui social trapelano le immagini di backstage che mettono in evidenza la bellezza del nostro mare e l’aspetto dal sapore retro del camping scelto per buona parte delle riprese.

Generico settembre 2020

C’è anche l’hashtag #Catanzaro che rimbalza dai post pubblicati dalla Cucinotta che, tramite le sue pagine social, ha immortalato la costa catanzarese ed evidenziato la grande accoglienza ricevuta. Un altro biglietto da visita importante per il Capoluogo e la Calabria che negli ultimi tempi hanno visto aumentare il proprio appeal per le produzioni cinematografiche e televisive.

Generico settembre 2020

La sinossi de “Gli Anni belli”

Estate, 1994. Un nuovo governo e da poco salito al potere ed Elena, 16 anni, amante dei Nirvana e pasionaria in erba non vede l’ora di farlo cadere. Purtroppo per lei i suoi genitori hanno altri programmi. Il padre, burbero insegnante di greco, e la Madre, paziente mediatrice, si trascinano una consuetudine dagli anni ’70: saltare in macchina e recarsi sempre nello stesso identico campeggio sulle coste assolate del Salento. Quest’anno pero li aspetta una sorpresa: c’è un nuovo direttore in città, ed ha cambiato tutto, a cominciare dal nome. Il nuovo sta avanzando, ed il “Bella Italia” intende essere il nuovo fatto vacanza. Sullo sfondo di un’Italia che non lo sa ma sta cambiando tanto anche lei, Elena si appresta a vivere l’estate più esaltante di sempre, tra rivoluzioni e lacrime di sofferenze d’amore adolescenziale.