Si riaccendono le luci dei cinema anche nel centro storico di Catanzaro

Comunale e Supercinema hanno riaperto i battenti dopo il lungo stop per l'emergenza covid

Dopo i duri mesi del lockdown e la pausa estiva, le sale del centro storico hanno riaperto i battenti. Si riaccendono, dunque, le luci sul grande schermo nel cuore della città che per troppo tempo è rimasto privo della magia del cinema a causa dello stop forzato per l’emergenza covid. Per gli esercenti di uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi si tratta di una prima boccata d’ossigeno, nell’attesa che lentamente gli spettatori ritrovino il piacere della sala senza rischi per la salute.

Il protocollo per l’accesso ai cinema è, infatti, molto rigido con tutte le limitazioni anche dal punto di vista della capienza. Gel igienizzante, obbligo di mascherina, posti distanziati, ingressi e uscite contingentati, ticket acquistabili preferibilmente sul web: una lunga trafila di adempimenti caratterizza la riapertura delle attività che ieri hanno accolto i primi appassionati all’insegna del cinema italiano d’autore.

Generico settembre 2020
 
Generico settembre 2020

Il Comunale, dopo la riapertura ufficiale con il Premio Catanzaroinforma, da ieri ha messo in programmazione “Le sorelle Macaluso” di Emma Dante, reduce dal Festival di Venezia. Una scelta coraggiosa che va nella direzione di dare sempre più spazio a titoli di produzione nazionale che spesso non trovano una loro distribuzione sul territorio. Francesco Passafaro non ha nascosto la propria emozione, sui social, nel giorno della riapertura che segna una sorta di nuova vita, nella speranza che si possa tornare ad una “nuova” normalità anche per gli appassionati di cinema e teatro.

Generico settembre 2020

Il Supercinema ha scelto, invece, di “recuperare” uno dei film tristemente penalizzati dallo scoppio dell’emergenza covid: “Volevo nascondermi”, con Elio Germano, tornato in sala quest’estate. Alessandro Lanzo si occupa personalmente di gestire l’accoglienza e l’organizzazione della sala, preservando naturalmente la possibilità ai congiunti di sedere vicini. Soddisfatto per le presenze del primo giorno, ora guarda con ottimismo al futuro e con una programmazione già fissata fino al mese di ottobre. E il centro storico, lentamente, si riappropria dei suoi importanti presidi culturali.