L’impegno della rete a sostegno del bambino fragile per una città solidale

L’associazione Tribunale per la difesa dei diritti del Minore ha ideato una nuova esperienza di sussidiarietà orizzontale

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L’associazione Tribunale per la difesa dei diritti del Minore, soggetto promotore della rete a sostegno del bambino fragile, ha ideato una nuova esperienza di sussidiarietà orizzontale – contributo per la comunità “Verso la creazione di una città sempre più solidale”. Continua l’impegno della rete iniziata nel 2015, grazie al finanziamento della Fondazione del Sud e, in particolare, l’azione progettuale “Insieme si può…” con  l’obiettivo di superare la sfida dell’integrazione affinché tutti i bambini, indipendentemente dalla nazionalità e dal contesto socio-economico di origine, abbiano garantito il diritto alle stesse opportunità di apprendimento formative, un’educazione di qualità, e una piena integrazione delle loro mamme straniere nella nostra città.

Il progetto si è concluso nel 2017, ma nel pieno rispetto di un piano di lavoro per uno sviluppo sostenibile, il lavoro di rete è continuato in sinergia con le Istituzioni e alcune  Associazioni/gruppi che operano nel sociale (Fondazione Pina Gigliotti; Nati per amare; Convitto Galluppi; Assessorato alle Politiche Sociali; Istituto Penale Minorile S. Paternostro; il club di lettura “Leggerezza”; Piero Procopio, attore comico catanzarese). Così, nel periodo del lockdown, si sono creati sei gruppi operativi di esperti e soci volontari, che come “angeli custodi” sono stati accanto alle 30 famiglie e ai 60 bambini stranieri conosciuti dalla nostra associazione. Da Maggio, nel rispetto del DPCM, la sede operativa del TDDM, è diventata centro di accoglienza, di ascolto e di sostegno per le mamme sia per la crescita dei loro bambini, sia per favorire il loro pieno inserimento nella nostra città cercando di abbattere barriere e pregiudizi. Dall’1 luglio 2020, con il Centro estivo “Il tappeto volante”, grazie al contributo dell’Assessorato alle Politiche Sociali che ha sostenuto la copertura finanziaria di 10 bambini, abbiamo regalato n. 70 giorni di formazione, socializzazione e divertimento a n. 19 bambini e n. 13 mamme straniere coinvolte nel centro con compiti di sorveglianza sanitaria e aiuto nella gestione delle varie attività.

Nei giorni scorsi, nella sede operativa, si è tenuta la festa conclusiva del centro. Così come ha sottolineato il consigliere comunale Rosario Lostumbo – Presidente Commissione Politiche Sociali- la nostra Associazione, oggi in rete, è impegnata in prima linea accanto alle Istituzioni, nella difesa dei diritti dei più deboli. Punto di forza i soci volontari che nelle loro azioni quotidiane testimoniano gli ideali e i valori del volontariato, ormai incarnati e consolidati, in questi 35 anni di esperienza sociale. Questa volta in campo, così come ricordato dalla presidente del TDDM, Daniela Fulciniti, 15 soci volontari che sacrificando il “tempo delle vacanze” hanno, con impegno, serietà e soprattutto tanto amore, garantito l’apertura del Centro tutti i giorni. Così, un giorno normale di gestione del Centro, si è trasformato in un’avventura con lieto fine per una giovanissima famiglia proveniente dal Marocco che da giorni, vagava per la città, cercando un posto dove alloggiare.

“La nostra strepitosa squadra formata dalla psicologa, da un’operatrice sociale, da una mediatrice culturale, dai volontari presenti , prontamente in azione – afferma la presidente dell’associazione – hanno svolto un lavoro esemplare, offrendo immediata accoglienza e ristoro a questa giovanissima coppia stanca e sfiduciata, garantendo, nel contempo, il prosieguo delle attività con i minori. Si è segnalato il caso all’Assessorato alle Politiche Sociali che ha attivato, in tempi record, una nuova rete di intervento dove tutti, al di là del ruolo e delle competenze, si sono prodigati a offrire un proprio contributo, mentre la nostra mediatrice ha sostenuto questa giovanissima coppia in tutte le fasi offrendo il suo contributo professionale e soprattutto volontario: è stata accanto a loro in sede, li ha accompagnati in ospedale per l’iter sanitario dove sono rimasti fino alle cinque del mattino del giorno dopo, infine, li ha lasciati nella struttura sita in Via Carlo V predisposta per la loro accoglienza. Solo allora ha lasciato la loro “mano”. Questo per noi è vivere il volontariato, essere presenti sempre. La nostra Associazione dal 1985 continua a credere  fermamente che “insieme si può… se continueremo a mettere mano e cuore”, ecco perché rinnoviamo l’invito a collaborare con noi per rendere la nostra città sempre più solidale”.

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