Al via al San Giovanni la mostra “Grande Madre delle Stelle” di Roberto Alfano

4Culture e Altrove insieme per un intenso esperimento tra arte e sociale

Una nuova collaborazione nata per fare produzione sul territorio aprendo le porte del Complesso San Giovanni alla sperimentazione e alla fruizione di un pubblico sempre più ampio e variegato. “Grande madre delle stelle” è la mostra frutto della sinergia tra 4Culture a Altrove, realtà d’eccellenza nel campo artistico e culturale del territorio che, in questi anni, hanno saputo proiettare il Capoluogo all’attenzione nazionale con i loro progetti. Questa volta hanno unito le loro forze per dare vita ad un evento pensato e realizzato appositamente per Catanzaro da Roberto Alfano, tra i più stimati artisti della scena contemporanea.

Mostra Alfano

All’anteprima di questa mattina – insieme a Simona Cristofaro e Anthony Vatrano (4Culture), Vincenzo Costantino e Eddie Suraci (Altrove) e lo stesso Alfano – hanno portato i propri saluti istituzionali l’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Ivan Cardamone, e il Presidente del Consiglio comunale, Marco Polimeni, nel testimoniare l’importanza del percorso portato avanti all’insegna della sinergia pubblico-privato. “Il San Giovanni si conferma grande centro culturale all’interno del quale il concetto di fare rete ha trovato piena concretezza”, ha sottolineato Cardamone anticipando che la programmazione dell’assessorato proseguirà nei prossimi mesi con la mostra dedicata a Chagall e le esposizioni a vocazione territoriale, con Maria Mancuso e Crimasso. Nonostante l’emergenza covid che ha penalizzato fortemente il settore culturale, Catanzaro, dunque, non si ferma.

Anche Polimeni ha rimarcato l’impegno e la qualità delle proposte messe in campo da 4Culture e Altrove, supportate dall’amministrazione, ai quali va riconosciuta “l’eccellenza nel rappresentare il territorio al di fuori dei confini regionali e portare avanti dei percorsi in continuità che auspichiamo possano rafforzarsi, nel comune obiettivo di contribuire alla promozione e al riconoscimento della città e dei suoi talenti”.

Dalla visione delle pareti del San Giovanni emerge tutta la libertà creativa, in una dimensione inclusiva e coinvolgente, che ha caratterizzato le tre settimane di laboratorio e residenza artistica che hanno visto protagonista Alfano e alcuni giovani con disabilità psico-fisico. E’ questa la testimonianza più forte ed intensa della scommessa illustrata da Cristofaro, Costantino e Suraci: un esempio di quell’arte contemporanea generativa di cui Alfano, artista ed educatore, è uno dei principali interpreti in Italia, praticando da anni momenti di ricerca da cui far emergere la spontaneità e l’autonomia del processo creativo.
Dal contesto urbano agli spazi di un museo, per Alfano ogni esperienza diventa occasione di condivisione: la “grande madre delle stelle” rappresenta, per l’appunto, l’opportunità che lo strumento dell’arte può offrire, come in questo caso, per generare nuove conoscenze e relazioni.