“La congiura del Fidion”, il primo romanzo della catanzarese Mariarosaria Varano

La storia del Regno magico di Archetelos con tutti i suoi fantastici personaggi

C’è un po’ di Harry Potter, ma anche qualcosa del mondo magico di Terry Pratchett. Se vi piacciono le storie di stregoni, incantesimi e dell’eterna lotta del bene contro il male, “La congiura del Fidion” è scritto proprio per voi. E’ il primo romanzo dell’avvocato catanzarese Mariarosaria Varano che nelle settimane di chiusura obbligate dovute all’emergenza sanitaria ha ben pensato di tirare fuori dal cassetto una storia che da anni la “tormentava”, quella del Regno magico di Archetelos con tutti i suoi fantastici personaggi: Lord Bartolomeus, il tutore dell’erede, Morgana, Elettra, David, si muovono tra antichi incantesimi creduti oramai perduti e fitti misteri da risolvere, pur di impedire ciò che tutti temono, il ritorno di Arcadia. E’ lì che è imprigionata la Signora delle Tenebre, e il Sinodo dei Saggi non sospetta ancora che qualcuno – l’Ombra con il suo ghigno maligno, la cui identità è un mistero – voglia liberarla, riportando in vita un esercito di morti, la Congrega dei Serpenti.

La congiura del Fidion è un fantasy, ma non disdegna le atmosfere thriller, che così gli permettono di coinvolgere un target ben più ampio di lettori: «Nella mia mente è il libro che avrei sempre voluto leggere – spiega l’autrice -, perché mescola i generi che più amo, quei generi che ti rapiscono e ti riempiono la mente di domande a cui non vedi l’ora di dare una risposta. Amo tutti i romanzi intrisi di mistero – ammette -, anche se non leggo tutti gli autori, sono piuttosto selettiva nello sceglierli». E poi, c’è la letteratura classica: «Il mio romanzo preferito è “I promessi sposi” – continua Varano -, ma sul comodino ho “La storia infinita” di Michael Ende». Sì perché Mariarosaria Varano è una grande lettrice, prima ancora che scrittrice: «Leggo da quando ho imparato e non ho mai smesso. Credo che l’amore per la scrittura sia venuto subito dopo – racconta -, ho iniziato per gioco da piccola e quel gioco è diventato talmente importante che anche solo il pensiero di dover smettere mi fa stare male. La scrittura è una parte fondamentale del mio essere».

C’è una particolarità, ne “La congiura del Fidion” ed è proprio nella sua pubblicazione: il libro infatti è in campagna di crowdfunding con Bookabook. Cosa significa? La Bookabook è la prima casa editrice italiana che pubblica mettendo i lettori al centro della vita del libro: la redazione opera una selezione qualitativa dei testi, quelli approvati vengono coinvolti in una campagna di crowdfunding, appunto, con lo scopo di creare una comunità attorno al libro prima che sia pubblicato e di dare l’ultima parola ai lettori, che diventano i principali sostenitori della campagna. Sono infatti i lettori a poter pre-ordinare le loro copie del libro – ricevendo in anteprima la bozza digitale del romanzo -, e promuoverlo attraverso il passaparola, uno dei metodi più efficaci di sempre. I libri che raggiungono gli obiettivi prefissati, attraversano le fasi di lavorazione editoriale e vengono quindi pubblicati. Se il romanzo della “nostra” centrerà il primissimo goal stabilito – mancano davvero poche copie -, il libro sarà consegnato a chi ne ha fatto richiesta in forma cartacea o digitale (si può prenotare anche quella), il prossimo giugno. In sintesi, la dinamica voluta dalla casa editrice è di una conferma, prima ancora della pubblicazione, delle potenzialità di attrattiva del libro. E’ per questo che Mariarosaria Varano ha deciso di affidarsi a loro: «Il team di Bookabook dopo aver letto “La congiura del Fidion” ha creduto nel progetto e in me – spiega -, senza volere nulla in cambio. E poi perché consente di comprendere se il progetto può avere un seguito come lettori, se appassiona e piace. Come dico sempre, avere dei sostenitori affezionati che ti seguiranno sempre è un vantaggio importante». Una novità accattivante per chi è alle prime armi: « Innanzitutto è difficile arrivare sulla scrivania di un buon editore ed essere scelto fra mille valevoli proposte.

Il mio percorso – aggiunge Mariarosaria – è stato piuttosto accidentato, ma la cosa fondamentale è non arrendersi mai e andare sempre avanti. Provare e riprovare, questo è il segreto, perché se hai scritto qualcosa di buono troverai l’editore giusto per te. Inoltre l’editoria classica difficilmente investe su scrittori emergenti che non abbiano già un nome spendibile. Non è bello, per dirne una, che un autore italiano venga prima scoperto all’estero e poi a casa sua».

Per chi fosse interessato, le copie possono essere prenotate qui.