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A Settingiano la celebrazione eucaristica per San Martino, patrono e protettore

Tradizione rinnovata anche durante l'emergenza Covid

Si è conclusa, con una solenne celebrazione eucaristica, la festa in onore di San Martino, patrono e protettore di Settingiano.
Quest’anno, in pieno tempo di Coronavirus, è stata straordinariamente intensa l’armonia intercorsa tra il parroco don Giuseppe Biamonte, che ha condotto la comunità settingianese, unitamente a Monsignor Martino Tinello, attraverso tutte le celebrazioni della Santa Novena fino a quella della Solenne Messa dell’11 mattina, e la comunità stessa che contestualmente ha accolto il nuovo Parroco, manifestando limpidi sentimenti di calore e di particolare predisposizione all’ascolto della Parola di Dio e alla preghiera, alla ricerca del coraggio, dell’amore e della forza per affrontare questo periodo segnato da timori, paure e malattia.

Nel corso della Solenne Celebrazione, il Parroco neogiunto ha avuto parole di elogio per i componenti del Comitato Festa che, spinti da intima devozione e con molti sacrifici, hanno sapientemente organizzato tutti gli eventi che limitatamente quest’anno è stato possibile organizzare. Parole di gratitudine del reverendo in particolar modo hanno riguardato l’iniziativa, intrapresa dai componenti stessi, nel voler utilizzare i contributi ricevuti dagli imprenditori, insieme ai proventi di una lotteria appositamente predisposta, per risanare e ristrutturare il tetto della Chiesa Madre di Settingiano, per l’appunto ammalorato da infiltrazioni di acqua piovana.

Lo stesso Parroco ha espresso un ringraziamento nei confronti dell’Amministrazione Comunale e del Sindaco Rodolfo Iozzo che, da parte sua, oltre ad aver rinnovato la tradizionale cerimonia della consegna delle chiavi della città di Settingiano nelle mani del simulacro del Santo, ha parlato, al termine della funzione eucaristica, alla popolazione settingianese, elogiandola, tra le altre cose, per il modo esemplare in cui ha fin dall’inizio affrontato questo difficile quanto pericoloso periodo di pandemia che si sta vivendo, esortandola allo stesso tempo a una dinamica quanto vitale progressiva reazione.
Su iniziativa di Don Giuseppe Biamonte e con la collaborazione del Comitato Festa si è dato vita a due nuove tradizioni: la prima è consistita nella realizzazione di piccoli “mantellini di raso rosso contenenti al proprio interno l’effige di San Martino”, la seconda nella rappresentazione ad opera di due fanciulli settingianesi del famoso incontro tra San Martino Martino e il povero vecchietto allorquando, con un colpo di spada, il Santo divise il proprio mantello in due parti. Ognuno dei fanciulli ha quindi posizionato una parte del mantello sulle spalle dell’altro in segno di unione e di condivisione.
Parole di elogio sono state inoltre rivolte sia dal Parroco che dal Primo Cittadino nei confronti dei componenti del Coro Parrocchiale che ha avuto il merito di accompagnare sia la Santa Novena di avvicinamento sia la Solenne Celebrazione dell’11. Un Coro Parrocchiale che in ogni occasione riesce ad infondere una meravigliosa atmosfera capace di coinvolgere tutti i presenti.
Quella di San Martino è, dunque, per i settingianesi una Festa Patronale caratterizzata dal grande senso di devozione e di affetto nei confronti di San Martino Vescovo di Tours, simbolo per tutti i concittadini di concordia e di rinnovata speranza.
Nonostante questo periodo così delicato e difficile, in tutti i settingianesi l’atmosfera dell’estate di San Martino ha prodotto, come sempre, sentimenti ancestrali, ha rinnovato le tradizioni oltre che essere fonte di ispirazione di antichi ricordi capaci di accompagnare la vita della comunità, rappresentando, in maniera straordinaria, il più alto momento di concordia con la terra natia per quei settingianesi che, per diverse ragioni, hanno dovuto lasciare la propria terra d’origine ma hanno la città di Settingiano nel cuore.