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Il Comunale cuore del centro storico di Catanzaro: su il sipario della cultura

A tu per tu con il presidente dell’Associazione “Teatro Incanto”, Francesco Passafaro

Il cinema ha rappresentato per Catanzaro un importante fulcro, la magia del grande schermo ha sempre catturato l’interesse del pubblico catanzarese, specie negli anni in cui il cinema costituiva una delle poche occasioni di svago. Una volta le sale cinematografiche in città erano diverse e così anche i “cinema/teatro”. Fra questi certamente si ricorderanno il Teatro Masciari, il Teatro Politeama e il Teatro-cinema Comunale che, rispetto agli altri, fu quello di più recente realizzazione.

Il Comunale, sito in pieno centro storico, è sempre stato un punto cruciale della cultura cinematografica, seguita con grande attenzione e particolare amore dalla gestione della famiglia Proto, che per anni condusse le “gesta” del mitico cinema. Negli anni ‘60/’70 erano immancabili le singolari locandine esposte nelle apposite bacheche, che promuovevano la programmazione dei vari film. Ma, il Comunale non era solo “cinema” e saranno in tanti a ricordare come il Cinema, per l’eleganza delle sue sale, era usato anche per feste “danzanti”, rinfreschi di nozze o diversamente, vista l’ampiezza della sala cinematografica, veniva  impiegato come sede per le “manifestazioni elettorali”.

Naturalmente il mondo dello “spettacolo” non poteva mancare ed anche in ambito “musicale” si creavano dei momenti particolari con i festival della canzone con artisti locali ed a ciò si associava anche il teatro con le prime opere liriche o rappresentazioni di commedie. Tornando ai film dei tempi che furono, non si dimenticherà come i ragazzi dei mitici anni ’60 potevano assistere anche alle proiezioni domenicali, annoverando in quelle settimanali una programmazione varia, dai famosi western alle pellicole di film classici o di fantascienza (i preferiti erano quelli ispirati a Giulio Verne).

Certamente, si ricorderanno le vicissitudini del “vecchio” cinema e in una delle sue ultime chiusure a riaprire i battenti, come oramai è noto, è stata l’Associazione “Teatro Incanto” alla quale la famiglia Proto ne ha ceduto la gestione. Dopo una serie di lavori di ristrutturazione e “messa in sicurezza” dei luoghi, la compagnia di Francesco Passafaro, quale Direttore artistico, ha voluto dare nuova vita al Teatro Cinema Comunale con le proiezioni dei film, le rappresentazioni teatrali e svariati appuntamenti culturali (l’inaugurazione avvenne nel 2017). Il recente lockdown  ha purtroppo fermato ogni attività, ma, la volontà non manca e si è nuovamente pronti a rimettersi in carreggiata con nuove proposte, come spiega Francesco Passafaro in una breve intervista.

Signor Passafaro, innanzitutto, cosa rappresenta per lei il Teatro Comunale?

Sicuramente potrei dire che è il “Centro del centro storico”. E’ il luogo più idoneo dove moltissime compagnie teatrali possono esprimere la loro arte, mentre prima non avevano un luogo dove poterlo fare. Abbiamo lo splendido Teatro Politeama, ma a volte non adatto a compagnie con un pubblico più ridotto e certamente era un peccato non utilizzare il bellissimo palco del Comunale e farlo così rivivere.

Quanto impegno è stato dato per la sua riapertura?

Noi, in quanto “Teatro Incanto” ci siamo fortemente impegnati affinché si realizzasse un sogno e così è stato. Ci siamo molto adoperati in virtù di ciò, con dei lavori di ripristino, ma l’impegno maggiore è stato dato per infondere un nuovo input al teatro mai dimenticando quello che è il valore del cinema, unificando le due cose essendo entrambe importanti.

L’Associazione ha dovuto fare anche i conti con un centro storico che sovente appariva “semivuoto”, come è stata intrapresa questa “condizione”?

Il nostro motto è sempre stato “Catanzaro è viva! Viva Catanzaro!”. Il centro storico ha vissuto una nuova primavera e noi, probabilmente, abbiamo fatto da tramite. Tante erano le persone che volevano manifestare la loro arte o magari presentare il proprio libro, in virtù di ciò abbiamo ad esempio creato la rivista denominata “Sold out”, mediante la quale si è data espressione a tutto ciò, inoltre si aggiungono i numerosi spettacoli di teatro contemporaneo che includevano anche compagnie teatrali provenienti da più parti d’Italia. Naturalmente non mancavano le svariate programmazioni dei film che hanno sempre avuto un pubblico numeroso. Il centro storico non è affatto “vuoto”, forse mancante di quelle piccole “misure ad hoc” che in un certo senso abbiamo realizzato proprio con il Teatro Comunale, costituendo un vero punto di traino.

Il lockdown ha rappresentato un duro colpo per la cultura nelle sue varie espressioni, come avete vissuto questo periodo particolarmente pesante con una chiusura forzata?

“Chiudere la cultura” è un’espressione che calza perfettamente e ne fa comprendere i risvolti. Sembrerebbe che i teatri siano dei luoghi sicuri per quanto riguarda il “Covid”, purtroppo a segnarli drammaticamente è stata proprio questa “chiusura” di cui però non si parla. Si parla delle varie attività che chiudono, tranne che dei teatri. La gente comune, il pubblico, non ne parla e ciò non è un dato positivo poiché sembrerebbe che non ci sia questa “mancanza”. Questo si avverte anche nelle programmazioni televisive, non si parla del grave problema che affligge i teatri e, devo dire, ciò mi spaventa molto.

Dunque, nonostante i tempi bui, quali nuove aspettative ci saranno per dare ulteriore vigore al cinema e al teatro nel “nostro” Comunale?

Noi non ci fermeremo mai. Anche durante il primo lockdown abbiamo realizzato degli incontri online con numerosi artisti come Francesco Colella, Monica Guerritore, Matteo Belli, inoltre, abbiamo anche dato la possibilità di vedere le nostre commedie su youtube. Ora stiamo lavorando al progetto “#iorestoinSALA”, ci si può collegare sul nostro sito e vedere un film comodamente da casa. Una bella iniziativa per mantenere vivo l’interesse. Inoltre già da questo lunedì il teatro resterà aperto, perfettamente addobbato in tema natalizio con delle particolari idee regalo con le “Christmas Box” (che possono anche essere recapitate a domicilio), con i dvd delle nostre commedie, i libri e le felpe da noi create. Ora purtroppo non si possono fare spettacoli dal vivo, ma tanti sono i modi per mantenere forte il contatto con il nostro pubblico e questa sarà sicuramente una bella occasione per essere “presenti” in questo Natale del tutto particolare. Certamente, la speranza è quella che al più presto si possa tornare alla normalità con la grande passione che ci contraddistingue e che mai ci ha abbandonato.