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‘Ottanta -Botricello nel cuore’: il libro di Ferro riceve la risposta del Presidente Mattarella

L'autore Massimo Ferro: 'Una gioia indicibile. Ho invitato il Capo dello Stato a soggiornare nel nostro amatissimo Comune'

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    Chi l’avrebbe detto che Ottanta – Botricello nel cuore, il libro di Massimo Ferro (Edizioni La Caravella) sarebbe addirittura giunto nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella? Di certo non l’avrebbe mai immaginato l’autore, quando ha deciso di mettere nero su bianco i ricordi che lo legano alla sua terra, la Calabria, ed al paese in cui è nato, Botricello appunto.

    Oggi Massimo vive a Pozzallo in Sicilia, dove in estate lavora nei villaggi turistici.

    È stata forse la nostalgia a spingerla a scrivere?

    «Sì, una sana nostalgia che nasce dalla rievocazione dei bei momenti del passato, dei luoghi associati a ricordi piacevoli, odori, profumi e suoni. Mi sono arrampicato sui fili della memoria per far riemergere quanto di bello ho vissuto nella mia infanzia e adolescenza per condividerlo con chi insieme a me ha respirato gli stessi anni, ma anche per raccontarlo alle nuove generazioni con l’augurio che possano guardare la vita da una prospettiva diversa e positiva».

    Qual è il fil rouge che unisce le storie del suo libro?

    «Il filo conduttore che lega i miei racconti è la “strada” intesa come maestra di vita. La strada diventa il simbolo di una Botricello che non c’è più e che voglio raccontare e il mezzo che unisce le diverse storie narrate».

    Cosa si prova a ricevere una lettera, niente poco di meno che, dal Capo dello Stato?

    «È un’emozione indescrivibile! Ho inviato il mio libro al Presidente della Repubblica senza alcuna aspettativa. Il mio semplice e unico desiderio era quello di rendere omaggio alla mia amata Botricello nel modo più alto possibile. Nella dedica autografa ho anche rivolto al Capo dello Stato l’invito a soggiornare nel nostro Comune, per meglio fargli conoscere la bellezza e lo splendore delle nostre spiagge e del nostro meraviglioso Borgo Antico Botricello Superiore. Non mi sarei certamente aspettato di trovare nella buca delle lettere una missiva della Presidenza della Repubblica. Per me e per la Città di Botricello è sicuramente motivo di grande orgoglio e di immenso onore».

    Continuerà a scrivere?

    «Sì, ho quasi pronto il secondo volume dal titolo Botricello è per sempre. Il diario “segreto” è per tutta la vita ! Ecco perché continuo a scriverlo anche da “grande”. Oggi viviamo in un mondo in cui lo stress, la fretta e la tecnologia regnano sovrani, e ci portano a desiderare tutto e subito. Forse è giunto il momento di fermarci un “attimo”, di respirare profondamente, chiudere gli occhi ed esplorare ciò che c’è dentro di Noi. In questo “tempo sospeso” potremo guardarci alle spalle e leggere il nostro diario, che ci permetterà di ricordare quali passi abbiamo fatto, e quali cammini abbiamo imboccato. L’urgenza è ricordare perché la memoria traccia una scia luminosa nel cammino della nostra vita. Si va via dalla Calabria per ritornarci sempre con il cuore».

     

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