La Catanzaro scomparsa nel calendario 2021 di Rino Rubino

Dallo scrittore-collezionista di cartoline innamorato della propria città una consuetudine per rievocare una città che non c'è più

Andare indietro nel tempo alle volte significa non solo ripercorrere mediante immagini ciò che è stato, ma coglierne anche i “profumi”, le emozioni e quella forte armonia interiore che abbiamo vissuto. Tutto ciò sembra quasi inarrivabile e difficile da poter rivivere, eppure queste belle sensazioni si possono facilmente ritrovare nelle particolari pagine del calendario realizzato da Rino Rubino: “La Catanzaro scomparsa”. L’oramai noto calendario è una bella consuetudine che il signor Rubino, catanzarese doc, propone da diversi anni, esimio collezionista di cartoline d’epoca e già scrittore di svariati libri. Il suo, non è un “semplice” calendario è qualcosa che va oltre le “date” e i “mesi” come da consuetudine elencati, è un “atto d’amore” verso la propria città, nei suoi passaggi nel tempo raffigurati da antiche cartoline che ne ritraggono i luoghi, i momenti vissuti e le storie dei nostri avi. Rivedere ciò che ha rappresentato la nostra città di Catanzaro, significa, per l’appunto, rivivere grandi emozioni, lo sarà per chi ha vissuto in parte quei tempi, ma altrettanto lo sarà per le nuove generazioni che avranno contezza delle diverse dinamiche urbane. Rubino assegna ad ogni mese, con scelta accurata, una parte della storia della nostra città, ricordando ad esempio l’antico Teatro Real Francesco I, un pezzo della nostra Catanzaro che molto rappresentò e che le diede gran lustro.

Ma, la scelta delle cartoline nelle pagine di questo singolare calendario, si sviluppa su varie zone, riconoscendo nelle antiche fabbriche “olearie” anche il quartiere marinaro della città, segno indelebile di quella economia che un tempo ivi si sviluppò. Vari gli angoli posti in evidenza, come Pontegrande con la sua Chiesa, Piazza Matteotti, la Caserma Pepe o la particolare “Via Principe Umberto”, da tutti conosciuta poiché in due bassi accoglieva il presepe animato, “u prisebbiu cchi si motica”. Rino Rubino è un grande amatore della cultura cittadina, ne segna i percorsi mediante le sue cartoline che da anni colleziona, egli non si ferma semplicemente ai luoghi e pone in evidenza anche particolari momenti, quasi a voler fissare e tramandare usanze e costumi, come ad esempio i lavori manuali delle donne catanzaresi ai lavatoi comunali o l’industrioso lavoro degli operai intenti nella realizzazione della stazione “tranviaria” a Piazza Roma. Un percorso della città che evolve di mese in mese, quasi un messaggio inviato come quelle “cartoline di un tempo” che venivano mandate e come descrive lo stesso Rubino, trovando nelle medesime anche il modo di poter scrivere un messaggio “nascosto” sul retro del piccolo francobollo.

Un “escamotage” usato per lo più dagli innamorati negli anni ’10 e ’20 del novecento. Piccole “perle” di storia che Rino Rubino ha anche illustrato nell’edizione del suo ultimo libro “Catanzaro – La grande bellezza” (edizioni Titani), ma rese ugualmente evidenti nella sua “collezione privata” del particolare calendario di quest’anno e di quelli precedenti.

Una storia narrata, la sua, proprio mediante le immagini dando risalto alla valenza storica, includendo, tuttavia, anche ciò che è stato cancellato e di cui non ne rimane che un semplice ricordo. Nel suo calendario fa anche rivivere quell’anima “calorosa” dello sport, ricordando con l’immagine della gigantesca “A”, il periodo vissuto dalla squadra del Catanzaro in serie A.

Momenti indelebili che non possono che strappare un sorriso, un ritorno al passato della nostra città e che certamente molto hanno rappresentato nel contesto cittadino. Rino Rubino, dunque, valente “cultore d’immagini” e non solo, sembra quasi trarre spunto dal particolare mondo delle cartoline, per poter inviare quel messaggio d’amore verso la città, con i suoi ricordi, la sua storia e quell’inconfondibile segno del tempo dato dal suo calendario, che deve essere sempre vissuto nell’amore e nella cura della propria città.