Quantcast

L’antica arte della tessitura recuperata da un giovanissimo artigiano

Rocco Vitaliano ha 17 anni e tre anni fa ha acquistato con i suoi risparmi due antichi telai. Studia all’Istituto tecnico di moda a Girifalco ed il suo sogno è creare un’azienda nella sua amata terra e far conoscere al mondo il suo lavoro tra moda, tradizione ed innovazione

«La mia passione per la tessitura è nata quando ho cominciato ad osservare mia nonna e mia madre mentre sistemavano alcuni copriletto bellissimi che una volta si realizzavano per il corredo delle ragazze. Ed ogni volta rimanevo stupito ed incuriosito dalle tecniche di lavoro che venivano utilizzate per creare quei disegni ed allora ho deciso che avrei imparato ad usare il telaio, studiare le fibre e realizzare dei prodotti tutti miei».  Rocco Vitaliano è un giovane di 17 anni con la passione per l’antica arte della tessitura. Nel suo laboratorio, situato nel centro di Girifalco, ha dato vita al suo sogno: circa 3 anni fa è riuscito ad acquistare due telai antichi del primo ‘900 con i risparmi che negli anni aveva messo da parte vendendo le sue creazioni.

Rocco Vitaliano artigiano girifalco

A 7 anni il découpage con la tecnica del cracklè

 «Io ho iniziato intorno ai 7-8 anni insieme a mio padre a fare il découpage – racconta Rocco – ed abbiamo realizzato delle bomboniere, delle tegole e dei piatti in vetro, con la tecnica del cracklè, raffigurando i santi patroni di Girifalco. Grazie a questi primi lavoretti, ho potuto mettere da parte un po’ di soldini per acquistare i miei due telai».

Inizio degli studi all’Istituto tecnico di moda 

Quella che era partita come una semplice curiosità, diventa una vera e propria passione per Rocco che a 14 anni si iscrive all’Istituto tecnico di moda di Girifalco: «Il mio primo telaio l’ho comprato in un negozio di giocattoli – ha detto Rocco – poi ne ho ritirato uno da tavolo sul web che ho usato per i primi mesi. Ma volevo crescere ancora di più e prima di acquistare quelli veri, ne ho costruito uno io in legno. 

Rocco Vitaliano artigiano girifalco

Moda, tradizione e innovazione

«Ho voluto portare avanti una tradizione che nel paese si era persa – ha raccontato ancora il giovane stilista – per fare moda, ma allo stesso tempo tradizione e innovazione e quindi ho ristrutturato questi antichi telai ed ho incontrato alcune signore di Girifalco e dei paesi limitrofi che mi hanno insegnato le varie tecniche di lavorazione. Il mio primo lavoro è stato un copriletto per me, proprio perché quella passione era nata guardando quelli della nonna. Tra le tante creazioni fatte anche quella del “carpitieddhu” ed è l’antico scialle che usavano le signore nell’abito tradizionale girifalcese, realizzato con una tessitura a quattro licci, una saia, in lana di pecora, filata a mano. I colori, bianco nero e rosso, sono disposti a righe alterne».    

In viaggio con Rocco nelle “trame” della tessitura 

Fili e tessuti colorati, sciarpe, coperte, borse, papillon. Il laboratorio di Rocco è un’esplosione di colori. Sembra quasi di perdersi tra le tante cose che Rocco ha sistemato con cura in ogni angolo, come un piccolo museo, riservando gli spazi più importanti agli strumenti della tradizione. All’interno di questo luogo incantato sembra di essere sospesi tra passato e presente e Rocco, con i suoi occhi pieni di meraviglia e scoperta, ci accompagna in questo viaggio. 

Rocco Vitaliano artigiano girifalco

Rocco, non solo sta portando avanti un’antica tecnica, ma ama anche tramandare quelli che sono i termini dialettali che venivano utilizzati per descrivere i procedimenti e gli utensili: «Nel mio laboratorio – racconta Rocco – mi sono voluto circondare di tutti gli antichi strumenti di questo mestiere: dalla produzione della fibra sino alla realizzazione del tessuto. Si parte dal fuso e dalla conocchia per la filatura della fibra, poi si passa al matassaro per creare la matassa di filo che successivamente si inserisce sull’arcolaio, “u nimulu”, e poi si raccolgono le canne con “u manganiaddhu”, si ‘ncanna come si dice a Girifalco. Le canne raccolte si mettono poi nella cantra, “cannolaru”, e si inizia a fare l’ordito sull’orditoio da cui si raccoglie “u rumbulu”di fili, si crea una sorta di palla. U rumbulu viene poi messo al telaio ed il filo si avvolge al dubbio, “sujju”. Poi il filo si passa nelle croci, nei licci,“lizzi”, nel pettine e alla fine si mette “u ‘ncignatura” e si inizia a tessere la tela usando la navetta che passa nei fili verticali dell’ordito e per mezzo dei pedali che muovono i licci. In base a come vengono impostati, creano il lavoro del tessuto».

Rocco Vitaliano artigiano girifalco

Rocco produce anche le materie prime: la seta e la ginestra

Il lavoro di Rocco non si basa solo sulla lavorazione tessile, ma anche sulla produzione delle materie prime: «Ho realizzato il filato della ginestra – dice Rocco – perché si tratta di una fibra usata molto nell’antichità, soprattutto nei nostri paesi, e l’ho voluta realizzare soprattutto per le sue grandi qualità come la sua resistenza e allo stesso tempo di morbidezza. Poi ho fatto anche l’allevamento del baco da seta perché le produzioni fatte in seta hanno una qualità migliore e realizzarla in casa è ancora meglio. Sono riuscito a fare un piccolo telaio da ventimila bachi, nello scorso mese di giugno, ed ho poi realizzato il bozzolo. Insieme ad alcune mie amiche abbiamo poi completato con la trattura, la filatura, la sgommatura e tutti i processi per avere la seta pronta per essere tessuta al telaio».  

Rocco Vitaliano artigiano girifalco

Moda e ambiente: ecco i lavori con materiale da riciclo

Ho voluto inserire nei miei prodotti realizzati al telaio, anche tessuti ecologici. A Girifalco, per esempio, c’era la tradizione di fare tappeti di ritagli con indumenti che non si usano più. Riprendendo questa tradizione ho voluto fare un’operazione di moda, tradizione e innovazione, le tre parole chiave del mio lavoro, ed ho realizzato anche delle borse con la stessa tecnica». «Nel mio laboratorio – dice Rocco – produco anche il sapone con una vasta gamma di profumazioni con estratti naturali: limone, lavanda, rose». 

I sogni di Rocco: un’azienda tessile a Girifalco ed una boutique a Milano

«Vorrei diventare uno stilista – dice Rocco – ed aprire un’azienda tessile qui a Girifalco per produrre tessuti e capi di abbigliamento per fare qualcosa per il paese e farlo conoscere a livello mondiale e poi aprire una boutique anche a Milano, nella capitale della moda italiana. Voglio rimanere nel mio paese perché purtroppo, con il passare degli anni, l’economia non decolla ed i giovani devono emigrare per trovare lavoro e quindi voglio fare qualcosa per i miei concittadini e soprattutto per i miei coetanei».

Rocco Vitaliano artigiano girifalco

Donate 500 mascherine all’inizio della pandemia 

Durante la pandemia da Covid 19, Rocco non si è tirato indietro ed ha dato il suo contributo donando alla comunità oltre 500 mascherine da lui stesso realizzate: «Le ho donate – afferma Rocco – perché volevo fare qualcosa per la mia Girifalco ed ora, adeguandomi al mercato, sono diventate anche uno dei prodotti del mio laboratorio».

Anche il sindaco di Girifalco Pietrantonio Cristofaro lo ha voluto ringraziare, facendo visita nel suo piccolo grande mondo: «È stato di grande aiuto per la comunità – afferma il primo cittadino – in un momento in cui era difficile reperire le mascherine. Nonostante la sua giovanissima età ha ripreso un’attività che qui a Girifalco veniva effettuata da secoli, ma che adesso si sta perdendo e quindi dobbiamo incentivarlo ulteriormente ed aiutarlo ad andare avanti nel suo percorso».

Il sostegno di mamma Teresa e papà Vincenzo

Papà Vincenzo e mamma Teresa sono orgogliosi di lui e sperano di riuscire ad aiutarlo nel suo sogno: «Rocco è un ragazzo che fin da piccolo ha mostrato le sue doti – spiega il papà – e noi lo appoggiamo in tutto quello che fa perché abbiamo visto che ha una grande passione e ci mette tutto se stesso. Per Natale gli abbiamo regalato un’insegna, con il logo del suo laboratorio, realizzata artigianalmente su ceramica e legno. Un piccolo pensiero, rispetto a quello che si meriterebbe, per ricordargli da dove ha iniziato».

Rocco Vitaliano artigiano girifalco

Vederlo muovere i primi passi con i tessuti ed il telaio è stato emozionante per la mamma anche se all’inizio credeva che lo facesse solo per gioco, «però poi andando avanti – dice la signora Teresa – ha dimostrato delle doti che definirei sovrannaturali perché ha imparato sempre da solo tante cose e non si ferma, vuole imparare sempre di più e quindi per me vederlo crescere ogni giorno è una grande soddisfazione. Anche le amiche ed i vicini di casa che conoscono la sua passione mi dicono che è un ragazzo d’oro, che sono pochi i ragazzi come lui, e che dobbiamo aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi».