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Aurora Talarico: da Catanzaro alle passerelle dell’alta moda

La giovane modella ha esordito a 15 anni con Valentino ed ora è la testimonial della nuova collezione primavera-estate di Luisa Spagnoli. Ecco la sua vita tra i ricordi d’infanzia nel Catanzarese e gli studi a Parigi

Da Valentino a Dolce&Gabbana, da Hermes a Etro e a Max Mara, da Luisa Spagnoli ad Alberta Ferretti, da Liu Jo a Nina Ricci. Ha solo 19 anni, ma negli ultimi quattro anni ha sfilato per le più grandi maison. La giovane e promettente Aurora Talarico è una modella molto desiderata nel panorama nazionale ed internazionale. Nata a Roma, vive e studia a Parigi, ma non dimentica le sue radici catanzaresi ed i ricordi legati alle vacanze dalla nonna a Sellia Marina.

A CatanzaroInforma Aurora ha raccontato gli inizi della sua carriera, i suoi sogni e come riesce a conciliare gli impegni lavorativi con la vita da giovane studentessa. E lancia un messaggio ai suoi coetanei.

Partiamo dall’inizio. Quali ricordi ti legano a Catanzaro?

«Tanti: è la città della mia nonna (ho preso il nome da lei), e del mio papà, Guido. Io stessa ci ho vissuto un anno quando ne avevo quattro e ho fatto anche l’asilo alla “Stella” con un’insegnante che ancora ricordo. A questo poi aggiungo che più volte l’anno vengo in vacanza a Contrada Guido, il borgo di famiglia dove c’è l’agriturismo di mia nonna».

Vorresti un giorno far qualcosa nella tua città di origine o in generale in Calabria?

«Gli impegni professionali che mi riguardano le scelgono le mie agenzie, la “Why Not” a Milano e la “Viva Model” a Parigi e, con le quali ho un rapporto di esclusiva. Comunque, certo che mi piacerebbe fare qualcosa in Calabria. È una terra bellissima ma purtroppo con tante cose che non vanno. Io sono nata a Roma da una madre francese e da un padre di origini calabresi e vivo prevalentemente a Parigi. Certo che la differenza tra la Capitale dove studio e lavoro e il Sud dell’Italia si fa notare. Per ora il piccolo contributo che riesco a dare è accogliere i miei amici da noi a Contrada Guido e fargli scoprire il nostro mare e la Sila, due gioielli!»

Aurora Talarico - Foto di Giampaolo Sgura per Luisa Spagnoli
aurora talarico

Quali sono stati i tuoi esordi da modella?

«Ho esordito a 15 anni e mezzo a Parigi aprendo la sfilata di Haute Couture di Valentino. Un mondo sconosciuto per me e ad accompagnarmi c’era la mia mamma Sophie. Nel parterre c’erano celebrities, clienti importanti e la stampa di tutto il mondo. La famiglia e gli amici mi hanno vista in diretta web, ero molto emozionata ma credo che non se ne sia reso conto nessuno! Quel giorno non lo dimenticherò mai».

Quando hai capito che questo lavoro ti piaceva tanto?

«Da subito. Le sfilate, il mondo della moda, mi sono sempre piaciuti e anche se ero molto timida, ma con il tempo e l’esperienza ho imparato ad essere molto a mio agio sui set.»

Come hai vissuto le prime sfilate per le grandi maison, considerato che hai iniziato giovanissima?

«Con naturalezza. Il primo anno sono rimasta come “house model” da Valentino, vuol dire che lavoravo in esclusiva per loro, quasi una seconda casa. Vivevo a Roma, studiavo e quando avevano bisogno di me, nel pomeriggio e nei week end andavo a piedi nella loro bellissima sede di Piazza Mignanelli. Pierpaolo Piccioli, il direttore creativo, e il suo team con me sono stati fantastici: lui mi ha scoperta e mi ha messo nelle migliori condizioni per lavorare. Da li poi ho lavorato con alcuni dei più grandi marchi della sartoria internazionale da Dolce & Gabbana ad Hermes, da Etro a Max Mara, da Luisa Spagnoli ad Alberta Ferretti, da Liu Jo a Nina Ricci.»

Con le altre modelle si creano dei legami?

«Si certo, ho conosciuto delle ragazze molto carine con cui sono tutt’ora legata e a cui voglio molto bene. Certo, prima del Covid si girava tanto, ora incontrarsi è più difficile ma i social aiutano tanto in questo caso.»

C’è una modella alla quale ti ispiri?

«In verità no, ogni modella ha una storia a parte. Io ho soltanto 19 anni e ancora devo trovare una mia connotazione, qualche cosa che mi identifichi. In questi anni ho conosciuto delle icone come Kate Moss o Carla Bruni e ho lavorato con top model come Gigi Hadid. Io rimango una ragazza semplice e credo che sia questo che piaccia.»

Riesci a conciliare il lavoro da modella con la tua vita privata?

«Si, studio e lavoro e, devo ammettere, senza neanche troppe difficoltà. Sono iscritta al secondo anno dell’IFA, l’International Fashion Academy di Parigi. Tra poco più di un anno prenderò un bachelor, una laurea triennale, in fashion marketing. Poi, visto che a quel punto avrò solo 20 anni, penso che prenderò qualche anno da dedicare solo alla moda e ai viaggi, e poi, in un futuro intraprenderò un master. Comunque in tutto questo, trovo sempre del tempo per stare con la mia famiglia e con le mie amiche di sempre.»

Come è stato posare per Luisa Spagnoli?

«Un’altra bellissima esperienza. Abiti da sogno, un fotografo eccellente come Giampaolo Sgura, un brand importante della grande tradizione italiana e in continua ascesa. Tutto veramente perfetto. Quello con Luisa Spagnoli è un lavoro di cui sono particolarmente orgogliosa.»

Altre sfilate o campagne pubblicitarie in programma?

«Beh, spero proprio di si! Ma fino a quando non viene svelato il lavoro, non si può dire niente…»

Se non avessi intrapreso questa carriera, cosa ti sarebbe piaciuto fare?

«In tutta sincerità non lo so, credo sempre qualcosa nel mondo della moda. In fondo è quello che mi è sempre piaciuto, quindi magari pur senza fare la modella avrei fatto il percorso scolastico che sto facendo e poi mi sarei cercato un lavoro in questa industria.»

I tuoi genitori ti hanno sempre sostenuta in questa esperienza?

«I miei genitori tutt’ora si sforzano di capire quale siano le vocazioni di noi figli per poi favorirle. Lo hanno fatto con me assecondando da subito la mia passione per la moda e standomi alle spalle in ogni modo. Ma lo fanno anche con i miei fratelli Giulio e Gautier. Giulio ad esempio studia a Maastricht Digital Society, anche qui una scelta tutta sua che trova il sostegno dei miei. Naturalmente quando devono essere duri lo fanno, ma abbiamo un buon dialogo e sappiamo che con loro possiamo parlare di tutto. Questo ci aiuta molto.»

Tante belle soddisfazioni, ma immagino ancora tanti sogni da realizzare.

«I sogni si fanno uno per notte. Per ora mi godo quello che sto vivendo. Poi passo dopo passo cercherò di andare avanti dando del mio meglio. L’obiettivo è continuare a fare la modella finché è possibile e poi di usare nel migliore dei modi gli studi che sto facendo. Già questo mi sembra un buon programma da realizzare.»

Un consiglio che ti senti di dare ai tuoi coetanei?

«Niente è gratuito. Io sono una ragazza fortunata, ma serve disciplina, serietà e vita sana. Questo vale per tutti. Ai miei coetanei calabresi dico di seguire il proprio istinto, le proprie ambizioni e di farlo con la proverbiale grinta calabrese. Si arriva solo con la fatica delle nostre gambe. E se ve lo dico io che passo le giornate a camminare sulle passerelle ci potete credere!»

Aurora Talarico - Foto di Giampaolo Sgura per Luisa Spagnoli
Generico marzo 2021

 

Moda: Aurora e Greta, due catanzaresi incantano le passerelle – CatanzaroInforma