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Fiera del Libro all’Ente Fiera? Buccolieri (Psi): proposta da guardare con attenzione

"L’obiettivo è anche quello di favorire la crescita e quella contaminazione culturale che una Città guida, quale deve tornare presto ad essere Catanzaro"

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Nessuna buona politica – ricorda Gregorio Buccolieri commissario cittadino del Psi Catanzaro – può realizzarsi in una comunità non sana ed incapace di accoglierla. E non c’è dubbio alcuno che, in questa direzione la cultura ci educa, allena la nostra capacità di pensare e cosa ancora più importante favorisce la nostra capacità di comprendere sentimenti ed emozioni. Le nostre società hanno depotenziato fortemente tutte le forme di conoscenza che non sono legate al pensiero razionale. Di emozioni e sentimenti non ci curiamo, non li conosciamo e quindi non sappiamo gestirli ed anzi il più  delle volte ne risultiamo vittime. 

La buona politica dovrebbe occuparsi, principalmente, di questo aspetto, perché la cattiva politica di natura populista instilla paura, odio, rabbia, risentimento, diffidenza che costituendo potenti stati d’animo ancorati ad arcaici meccanismi di sopravvivenza, finiscono con il nutrire gli appetiti  giacobini della società ormai priva di punti di riferimento.

Anche nella nostra Catanzaro, disegnare il futuro, e raggiungerlo con speranza, è il compito che ci aspetta in modo che il nostro pensiero non possa essere infettato da demagogia e fake news. La stagione politica antecedente a questo quarto di secolo povero di pensiero, dimostra che la cultura è la terapia per curare questo virus che ormai sta mettendo a dura prova la stessa tenuta democratica del nostro Paese ed addirittura i principi fondanti della Repubblica di cui proprio oggi si celebra il settantacinquesimo anniversario.

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In tale prospettiva – aggiunge Gregorio Buccolieri –  Commissario Cittadino del Psi –  non si può non guardare con attenzione alla proposta avanzata dal vice sindaco Celestino, e ripresa dall’ex primo cittadino Marcello Furriolo (che vi ha aggiunto la possibilità di caratterizzarla quale “Fiera del libro del Sud”), circa l’allocazione dell’importante rassegna nei nuovi locali dell’Ente Fiera antistante la stazione del quartiere marinaro e logisticamente facilmente raggiungibile. Un’iniziativa di buon senso che, come socialisti, ci vede possibilisti e pronti a dare il nostro contributo di idee nella direzione di un ulteriore ampliamento della stessa, pensando ad esempio alla storia e alla letteratura mediterranea, del Sud del mondo ovvero africana, mediorientale e sudamericana. L’obiettivo è anche quello di favorire la crescita e quella contaminazione culturale che una Città guida, quale deve tornare presto ad essere Catanzaro, peraltro al centro del Mediterraneo da sempre crocevia di più culture, deve avere nelle proprie corde anche in ottica di indotto. Perché non c’è niente di più artatamente falso di chi sostiene che la cultura non produce né reddito né lavoro, specie nell’era della globalizzazione.

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