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Riconsegnato alla città di Catanzaro l’Ecce homo di Caterina de Julianis

Ieri la cerimonia sobria e autorevole al termine di un accurato restauro a cura di Giuseppe Mantella frutto della sinergia tra FAI Calabria, delegazione di Catanzaro e Circolo di Cultura Augusto Placanica

Una cerimonia sobria ma autorevole, concreta, lieve e importante ha riconsegnato alla cittadinanza, presente e attenta, l’Ecce Homo di Caterina de Julianis, al termine di un accurato restauro a cura di Giuseppe Mantella. Ultimo degli elementi compresi nel “pacchetto” degli Scarabattoli dell’Immacolata, -ricorda un comunicato del circolo Placanica – ha dovuto attendere gli sviluppi della pandemia prima di poter essere offerto al pubblico nelle sua versione definitiva, restaurata e in parte rivista, testimone di una tradizione e di una Storia che la Città intende conoscere e che alcune delle Associazioni Culturali locali intendono promuovere.

Frutto della sinergia tra FAI Calabria, delegazione di Catanzaro e Circolo di Cultura Augusto Placanica, il restauro dell’Ecce Homo ha fornito l’occasione per la prima riunione “dal vivo” dopo un’interruzione durata oltre un anno, e che si spera possa preludere a un nuovo inizio delle attività “in presenza” dopo il black-out imposto dalla pandemia.

Folto il pubblico e attento, interessante l’oggetto celebrato e il suo significato, sembra concreta e plausibile l’aspettativa per una prossima ripresa della vita culturale cittadina.