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“U pruppu” di Loreti sul lungomare di Catanzaro

L’estro dell’artista catanzarese, che ha già donato diverse opere al capoluogo, questa volta si è ispirato alla fauna marina e al tema dell'ambiente

Un polpo in posizione di fuga su un barile contenente sostanze tossiche a simboleggiare la natura che si ribella all’inquinamento, ecco la nuova installazione di Nuccio Loreti, che conduce l’osservatore a riflettere su un’importante tematica ambientale.

L’opera denominata “U Pruppu”, posizionata sulla terrazza Saliceti del lungomare di Catanzaro, è stata inaugurata questa sera alla presenza dell’assessore alla Cultura Ivan Cardamone e dei consiglieri comunali Nunzio Belcaro, Eugenio Riccio e Roberta Gallo.

L’estro dell’artista catanzarese che ha già donato diverse opere al capoluogo, questa volta si è ispirato alla fauna marina: “Durante una passeggiata nel porto di Catanzaro, mi sono imbattuto nella vista di un polipo che si arrampicava sugli scogli, probabilmente per catturare un granchio – ha raccontato Nuccio – un mio amico che era lì con me, scherzando, mi ha proposto di cimentarmi nella realizzazione di un polpo e allora ho preso la palla al balzo.”

Durante la lavorazione l’artista ha pensato di posizionare la creatura marina su un barile, per sensibilizzare l’osservatore al rispetto della natura: “Il polipo si trova in una posizione di fuga – ha proseguito Loreti – quasi a voler ribellarsi all’inquinamento, la sua posizione è infatti di slancio e di allerta.”

L’installazione di oggi si aggiunge alle altre che Loreti ha voluto donare alla città: “Si è istaurata una bella collaborazione con l’artista – ha detto Ivan Cardamone – non è la prima esperienza di successo per lui che sta dimostrando di avere un grande talento e per noi che da un punto di vista culturale riusciamo ad offrire qualcosa alla città.

Ringrazio l’artista  che ha offerto gratuitamente le sue opere – ha concluso l’assessore –  questa è un’offerta culturale che si inserisce all’interno di tantissime altre, a dimostrazione che stiamo riprendendo molte attività perché abbiamo tanta voglia di fare e di portare a compimento i programmi lasciati in sospeso a causa della pandemia.”