Quantcast

Mgff, stasera sul palco dell’Arena del Porto Lillo Petrolo e Laura Freddi

L'attore riceverà il premio Magna Grecia Award e presenterà “Tutti per Uma”, il film in cui recita al fianco di Sermonti, Catania e Abbrescia

Doppia conferenza questa mattina all’hotel Perla del Porto per la seconda giornata del Magna Graecia film festival. Introdotti da Antonio Capellupo, curatore tra le altre cose della sezione dedicata ai documentari e al cinema dal vero, ad incontrare la stampa sono stati in una prima parte Laura Freddi e Lillo Petrolo.

La prima sarà presente questa sera sul palco dell’Arena del Porto per consegnare il Magna Graecia Award a Petrolo: il premio, istituito da qualche tempo, è dedicato alla capacità di comunicare attraverso l’audiovisivo e raggiungere un pubblico più ampio possibile. Quale migliore destinatario se non Lillo, che ha saputo alleggerire i momenti difficili della pandemia e della relativa chiusura, con momenti comici molto condivisi anche sul web? Parliamo pure dell’esperienza di LoL, con cui è stato un vero «portatore sano di gioia», con le parole di Capellupo.

Petrolo si trova a Catanzaro per presentare questa sera, sempre all’Arena del Porto, “Tutti per Uma” il film in cui recita al fianco di Pietro Sermonti, Antonio Catania e Dino Abbrescia, diretto da Susy Laude, che arriverà in città nei prossimi giorni. Si tratta di una fiaba, «ipercitazionista»a detta di Capellupo, «un genere a cui negli ultimi anni si stanno avvicinando in molti», ha aggiunto Petrolo. Che ha spiegato il film come molto corale, dallo stile, della Laude, molto poetico – «E’ per questo motivo che ho deciso di farlo», ha ammesso -, e racconta di alcuni uomini alla deriva, completamente spaesati dopo la morte della mamma del protagonista, il piccolo Emanuele: a cambiare la loro vita e i loro destini arriverà questa ragazza magica, Uma. «E’ una favola con tanto di principessa e di cattivo che dimostra quando la figura femminile è importante nella vita di noi uomini», ha detto, in cui «Il personaggio che interpreto sono proprio io, un immaturo completo, patologico». Ma Petrolo si è anche soffermato sui giovani registi, sugli esordienti e sulle opere prime e seconde – lui stesso è alle prese con la sua opera seconda -: «Amo molto i giovani registi e quando mi capita un nuovo progetto mi ci dedico tanto  e va fatto, perché credo nelle nuove generazioni di registi e sceneggiatori  che sono straordinari, e io mi metto a loro disposizione». Tanti gli altri argomenti trattati nel corso dell’incontro, dal rapporto di Lillo e Laura Freddi coi i bambini a quello con la tecnologia, al teatro, ala televisione, a Raffella Carrà, alla comicità fatta di mimica, come la intendeva Nino Manfredi, citato in conferenza.

La seconda parte dell’incontro  ha avuto come ospiti Ivan Carlei, vice direttore di Rai Fiction, e l’autore e regista Francesco Ghiaccio, entrambi componenti della giuria del concorso principale, quello dedicato alle opere prime e seconde italiane.

«Non mi piace giudicare, ma è divertente confrontarsi con gli altri per discutere di cinema – ha detto Carlei sulla necessità di esprimere un giudizio sulle pellicole in concorso -. La vera festa è vedere tutte queste opere prime, segno di un cinema che sta bene». Sull’importanza del confronto con il pubblico si è invece soffermato Ghiaccio: «Occasioni come questa spostano il confine dell’arte cinematografica sempre un po’ più in là», ha affermato. Inevitabilmente si è anche parlato di piattaforme e on demand, compresa la qualità delle fiction: «In realtà si tratta di un’industria relativamente giovane. L’attuale fiction è iniziata con Montalbano, venti anni fa, per intenderci – ha affermato Carlei -. E non riguarda solo la Rai, è così per tutti. Sulla produzione della generalista posso dire che si è alzata un poco l’asticella, stiamo cercando di migliorare la qualità. Il vero cambiamento è nel senso del palinsesto, nella velocità della fruibilità delle serie».