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MGFF, stasera sul grande schermo “Il mio corpo vi seppellirà”

Questa mattina conferenza stampa nel quartiere Lido. Tanti gli argomenti trattati in attesa della proiezione del film in concorso

Davide Lorenzano, Alessandro Rossellini, Rita Abela, Margareth Madè e Michela Giraud: sono loro i protagonisti della conferenza stampa di questa mattina, presso l’Hotel Perla del Porto del quartiere Lido di Catanzaro, moderata dal giornalista Domenico Iozzo. Un incontro quello con la stampa che è stato ricco di argomenti da sviscerare in attesa degli appuntamenti previsti nell’area del porto e nel centro di Catanzaro per la quinta giornata di MGFF.

Dopo la proiezione di ieri del docu-film “L’abbraccio” nel chiostro del San Giovanni, il momento di confronto con il regista Davide Lorenzano, ha rappresentato l’occasione per conoscere il grande lavoro di ricerca storica che c’è stato per narrare in modo autentico la storia di Antonio Saetta, presidente della prima sezione della Corte d’Assise d’Appello di Palermo, e del figlio Stefano, morti in un attentato per mano della Mafia. Una storia sconosciuta ai più, una storia che come spesso accade ha quasi scelto di voler essere raccontata proprio dal giovane regista: “Questo lavoro ha avuto una lenta maturazione, iniziata tra i banchi di scuola – ha spiegato Lorenzano – ho fatto un importante lavoro di ricerca  sono stato supportato da un bel circolo vizioso che si è innescato per realizzare il film. Sono stato contatto anche dall’agente che per primo è arrivato sul luogo dell’attentato, dove le due vittime sono state trovate abbracciate mentre la radio della macchina, unica cosa rimasta funzionante dopo l’esplosione, mandava “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli.”

Con Alessandro Rossellini si è discusso della “Rossellinite” presente in “The Rossellinis”. Ma cos’è di preciso questa sorta di malattia? “C’è stato un periodo in cui ho avuto difficoltà a dare un valore alla mia persona, perché percepivo negli altri delle aspettative nei miei confronti che non mi sentivo in grado di poter soddisfare – ha detto il nipote del grande Roberto Rossellini – non mi sentivo all’altezza, da qui il conflitto.” Un conflitto che lo ha portato anche alla tossicodipendenza, ma che è servito per indagare, ricercare, approfondire nella sua storia familiare in cui la presenza della “Rossellinite” è forte: “Mi sono avvicinato al lavoro di mio nonno, l’ho amato e posso dire che certamente qualcosa l’ho fatta mia – ha proseguito – c’è una sua traccia in me, così come c’è negli altri membri della famiglia.” Ed proprio è su questa traccia che si indaga nell’opera di Alessandro Rossellini, un film – documentario intimo che dà una visione nitida di uno dei geni del cinema.

Rita Abela e Margareth Madè hanno invece analizzato alcuni aspetti di “Il mio corpo vi seppellirà”, che verrà proiettato stasera nell’arena del porto, un film al femminile pieno di bisogno di protezione e vendetta. In un’Italia in cui l’ascesa dei piemontesi si fa sempre più decisa, sono 4 brigantesse che si uniscono per provare a riappropriarsi della loro identità e del loro territorio: “Queste donne non si conosco – hanno detto le attrici – ma si uniscono per arrivare ad uno scopo, sono vendicative e vogliono riavere ciò che è stato loro tolto.”

Semplicità, naturalezza e schiettezza hanno contraddistinto l’intervento di Michela Giraud, che ha parlato della sua esperienza sul set di “Maschile singolare”: “Mi sono sentita subito a mio agio – ha detto – e mi auguro di poter percepire la stessa sensazione in altri lavori.” Insieme a Michela è stato fatto anche un focus sul web: “Per me è stato fondamentale – ha aggiunto – avevo qualcosa da dire e il web mi ha permesso di poterlo fare, se non avessi avuto questa possibilità probabilmente non sarei qui.” E parlando della sua carriera ha aggiunto: “Vengo da una famiglia di professionisti e sono cresciuta a Roma Nord, da me si aspettavano altro.” E invece Michela è andata dritta per la sua strada e anche in maniera decisa prendendosi le sue soddisfazioni: “La cosa bella delle rivincite è che quando arrivano non te ne frega niente – ha concluso – è questa la vera rivincita, le cose si fanno per se stessi non per gli altri. Non voglio truccarmi? Non lo faccio, si truccano già in tante, mi piace essere schietta e naturale, spesso questo non viene accettato, ma io mi diverto così!”