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Mgff, con Gabriella Germani e gli Eugenio in Via di Gioia vanno in scena allegria e freschezza

Consegnata la Colonna d'Oro a Marco Risi. Profondo il suo ricordo a Libero De Rienzo che ha diretto in Fortàpash

Tra comicità, musica e l’immancabile sguardo rivolto al sociale, è trascorsa la sesta serata del Mgff nella suggestiva arena del porto di Catanzaro. Una serata frizzante, piena di risate e ospiti in grado di coinvolgere e far riflettere il pubblico presente.

Primo tra tutti a raggiungere sul palco Carolina Di Domenico è stato lo scrittore e psichiatra Eugenio Critelli, per presentare il suo libro “Terra di Calabria”, un lavoro in cui prendono vita fatti, personaggi e luoghi di una terra che può dire tante cose: “E’ lei la protagonista indiscussa del mio libro – ha detto lo scrittore, parlando di questa regione attraverso le citazioni di tantissimi autori che hanno saputo darle innumerevoli e poetiche descrizioni – dovremmo conoscere meglio la Calabria per dire di lei tante cose.”

La Colonna d’Oro a Marco Risi e il ricordo a Libero De Rienzo

Tanto desiderato dal patron, Gianvito Casadonte, finalmente tra gli ospiti del festival è giunto lo sceneggiatore e regista Marco Risi che ha ricevuto il Magna Graecia Award. Le motivazioni della consegna del prezioso premio, avventa da parte di Alessandra Lobello, assessore al Turismo del Comune di Catanzaro, sono da rintracciare nella sua brillante carriera attraverso la quale ha saputo lasciare un’impronta riconoscibile del suo stile, sempre pronto a mettersi in discussione con i suoi lavori di grande impegno civile, lavorando a fianco dei suoi attori e costruendo personaggi che spaziano dalla commedia al dramma, scrivendo pagine importanti del cinema italiano.

La sera della morte di Libero ho rivisto il film e l’ho guardato con occhi diversi, cercando di capire come fosse riuscito ad entrare nella pelle di Siani. Loro erano molto diversi,  ma Libero aveva una luce strana, quella luce che brilla solo nelle persone speciali, aveva un dono che capita a pochi, e non c’entra nulla la tecnica perché riguarda l’anima, solo in alcune persone si vede quel qualcosa che può diventare altro

E l’invito per il regista di Fortapàsc non poteva che essere quello di rivolgere un pensiero a Libero De Rienzo: “Forse a volte è meglio stare in silenzio – ha detto Risi – non potevo mai immaginare quello che è successo. La sera della morte di Libero ho rivisto il film e l’ho guardato con occhi diversi, cercando di capire come fosse riuscito ad entrare nella pelle di Siani. Loro erano molto diversi – ha proseguito – ma Libero aveva una luce strana, quella luce che brilla solo nelle persone speciali, aveva un dono che capita a pochi, e non c’entra nulla la tecnica perché riguarda l’anima, solo in alcune persone si vede quel qualcosa che può diventare altro, Libero aveva questa innata capacità. Il fratello di Siani si era attaccato molto a lui – ha concluso – tanto che mi ha confessato che con la morte di Libero era come se avesse vissuto nuovamente il lutto del fratello.”

Allegria e freschezza con Gabriella Germani ed Eugenio Cesaro e lo sguardo rivolto al sociale

La comicità è andata in scena con Gabriella Germani che sul palco ha portato con sé Barbara Palombelli, Giorgia Meloni e Sabrina Ferilli, con una performance divertente e leggera. A lei sono stati consegnati il Premio Satira TV e il Premio Vigliaturo: “Sono felice di essere qui e ricevere questi premi – ha affermato – e sono tanto emozionata perché questo festival è dedicato a Nino Manfredi, che oltre ad essere stato uno straordinario talento è anche un mio conterraneo.”

Insieme ad Eleonora Giovanardi è salita sul palco Officine Buone di Ugo Vivone, l’organizzazione no profit che apre le porte degli ospedali con progetti culturali innovativi facendo entrare il volontariato e il talento negli ospedali: “Quello che fa Officine Buone è qualcosa di incredibile – ha detto – perché riesce a far convivere l’anima sociale del volontariato con l’arte musicale grazie al progetto Special Stage.” E per l’occasione sul palco del MGFF EMIT, il vincitore della rassegna musicale, con lui simbolicamente sul palco sono saliti tutti i volontari che hanno portato leggerezza negli ospedali.

Eugenio Cesaro del gruppo musicale Eugenio in Via di Gioia ha portato sul palco un’altra ventata di allegria e freschezza con la sua esibizione musicale. Il gruppo  ha fatto della sua canzone “Lettera al prossimo” una vera e propria missione per dare vita ad una nuova foresta, riscendo nel loro intento di voler contrastare i danni indotti dal cambiamento climatico. Con una raccolta fondi sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo che è solo il primo di tanti altri. E il messaggio, inviato al pubblico del MGFF, grazie alla proiezione di un breve video, è stato chiaro, a salvaguardia, come sempre, dell’ambiente.

Infine sul palco il cast del “Est – Dittatura last minute”, film in programma per la serata. Antonio Pisu, Lodo Guenzi e Maurizio Paganelli hanno parlato dell’impresa cinematografica che sono riusciti a portare a termine nonostante la pandemia: “Un anno fa, non avremmo mai detto, di poter essere qui stasera a guardare il nostro film con voi.”