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Con Terra Sapiens torna il laboratorio urbano del borgo di Simeri

La rivalutazione del borgo si riallaccerà certamente all’importante patrimonio storico di Simeri che molto ha rappresentato per la “strategia” mossa ai fini di una rigenerazione urbana

Torna nell’antico borgo di Simeri, frazione di Simeri Crichi (Cz), il laboratorio urbano di “Simeri Lab”. Come si ricorderà il progetto di “rivalutazione urbana” nasce da un’idea dell’architetto Flavio Mancuso che, con un gruppo di lavoro partecipato, mira a sviluppare una rigenerazione urbana e territoriale del paese, svolgendo diverse programmazioni sia nel contesto dell’abitato che nei territori limitrofi. Una rivalutazione urbana studiata e resa attiva con video conferenze, tavoli tematici, produzione di lavori artistici e soprattutto confrontandosi con le persone del luogo. Il gruppo di lavoro, che nel mese di giugno scorso ebbe modo di soggiornare per una settimana a Simeri, torna nuovamente nei luoghi (dal 26 al 30 settembre) e con “Terra Sapiens” continua la programmazione in riferimento alla “prima fase di lavoro”.

L’intero team progettuale, che si avvale sempre del valido supporto del Comune di Simeri Crichi e di alcune associazioni (“Seguimi con il cuore”, “Asperitas”, “Stelle Polari”, ”Huasipichonga”) svilupperà diversi momenti d’incontro, con proiezioni film, laboratori partecipati con la comunità, includendo la potenzialità dei luoghi ancora inesplorati e, nel particolare, un confronto con il “Collettivo Valarioti” con idee per il futuro delle aree interne. In questa seconda sessione, pertanto, si continuerà sulle precedenti linee, sia per quanto riguarda il territorio limitrofo che per il contesto abitativo. Sarà fondamentale conoscere nel profondo come gli abitanti di Simeri “coltivino” il territorio adiacente per poi contrapporsi con il paese stesso, come possa essere valorizzato il territorio ad esempio con gli “agriturismi” o con la coltivazione biologica. “Il borgo sarà il “palcoscenico” dove avverrà la fase finale – dice l’architetto Mancuso – ovvero sarà sempre il punto di riferimento di tutto ciò che si svolgerà nelle zone adiacenti. Borgo e territorio saranno da noi “esaminati” nei particolari, le tematiche potranno essere diverse, come ad esempio il cibo che viene consumato e quello che si predilige o ancora ciò che potrà riguardare le nuove generazioni”.

“In virtù di questo – aggiunge ancora – abbiamo invitato il “Collettivo Valarioti”, un gruppo di giovani calabresi che hanno espletato una scrupolosa analisi di zone disagiate ed emarginate, in questo contesto potrebbe rientrare anche Simeri, ciò potrà servire per apportare le dovute modifiche negli intenti della valorizzazione”. In questi giorni verranno svolti dei laboratori con delle “mappature” per individuare i luoghi da valorizzare, affidando proprio ai giovani la scelta delle zone che lo necessitano. Tuttavia, come spiega Flavio Mancuso, la svolta determinante avverrà nella prossima primavera con la programmazione di un importante evento, dove parteciperanno gruppi di studenti universitari della Germania che effettueranno dei laboratori progettuali. Verrà svolta, infatti, un’intensa settimana di “cantiere”, con tre squadre di progettazione.

La rivalutazione del borgo si riallaccerà certamente all’importante patrimonio storico di Simeri che molto ha rappresentato per la “strategia” mossa ai fini di una rigenerazione urbana. Le varie fasi degli incontri e dei laboratori verranno svolte fra le antiche mura della Chiesa della “Collegiata” e nella “Piazza Matteotti” del paese con la costante ed attiva partecipazione dei residenti, la collaborazione dello stesso parroco don Francesco Cristofaro, nonché quella di alcuni profondi conoscitori del territorio. Il processo progettuale potrà sicuramente dare maggiore consapevolezza di poter creare nuove opportunità, per una importante crescita sociale ed economica”.