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Catanzaro diventa set cinematografico per il film “L’Altra via”

I protagonisti vivono nel quartiere Aranceto. Tante le location scelte nel capoluogo e nella provincia. Diversi i professionisti catanzaresi del settore coinvolti

Sono partite ormai da qualche settimana le riprese del film “L’ Altra Via“, opera prima del regista Saverio Cappiello, prodotta da Giuseppe Gallo per Verso Features e Picture Show, con il sostegno di Fondazione Calabria Film Commission di Giovanni Minoli e il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e Spettacolo della città di Catanzaro. Il lungometraggio è ambientato e girato nei quartieri del capoluogo calabro. Una storia di amicizia sullo sfondo degli anni ’90, nelle settimane che precedono l’inizio dei mondiali di calcio. La presentazione alla stampa questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta all’interno del Complesso monumentale San Giovanni.

conferenza stampa film l altra via

I protagonisti

Ad incrociare le storie dei personaggi è la passione per il calcio del piccolo Marcello, interpretato da  Giuseppe Pacenza di soli 11 anni di Crotone, e per la sua ammirazione per il calciatore  Andrea Viscomi, capitano della squadra locale “Collidoro”, della serie C, interpretato dall’attore Fausto Verginelli: “Mi piace molto interpretare questo ruolo – ha detto Verginelli – perché nel corso del film il personaggio si evolve in positivo e la figura del piccolo Marcello, da elemento di disturbo, diventa invece un punto di forza”.E poi, un’altra figura importante del film che è rappresentata da Teresa, la madre di Marcello, interpretata dall’attrice di origine catanzarese Vera Dragone: “Èdavvero emozionante – ha detto Dragone – poter recitare in luoghi che fanno parte della mia infanzia e dei miei ricordi”. Ma tanti sono i professionisti catanzaresi che stanno lavorando alla realizzazione del film tra scenografi, attrezzisti, aiuto regia, coordinatore di produzione e comparse.

“È una bella esperienza – ha detto il piccolo Giuseppe alla sua prima esperienza cinematografica – tutti mi vogliono bene e mi coccolano, mi sto divertendo moltissimo. Questa esperienza –  ha raccontato – è nata come un gioco: ho mandato un video e mi hanno scelto”.  Nel cast anche Mimmo Mancini, Saverio Malara; Beniamino Malacaria; Daniele Procopio; Giovanni Galati; Pino Torcasio; Vincenzo Scuruchi; Maria Teresa Guzzo, Paolo Turrà.

 

La squadra di calcio del film omaggia i colori dell’U.S. Catanzaro e la città capoluogo

Generico ottobre 2021

Anche il logo di fantasia realizzato per rappresentare la squadra di calcio del film, l’U.S. Collidoro, in cui gioca il capitano Viscomi, omaggia la città di Catanzaro. All’interno del gagliardetto, i colori giallorossi del Catanzaro Calcio ed il ponte Morandi stilizzato.

Le location del film

Per le scene del film sono state scelte diverse location: il campetto smantellato di Via Teano e zone limitrofe, campetto Piazza Castelfidardo dell’Aranceto; i campetti di calcio del quartiere Corvo; Santa Maria (scuola Mattia Preti, quartiere, case popolari vicino “Cassiodoro”, fiumara sotto il Ponte Vecchio con vista su Catanzaro); Piazzale Le Pera – Bisca “Bar Jolly”; Stadio Ceravolo; Stadio “Verdoliva”, ponte Bisantis; Piazza Matteotti; Il Cavatore; Auditorium ex Scuola Industriale; il lungomare del quartiere marinaro; il porto ( arenile e dintorni); zona Giovino. Alcune scene sono state girate anche in alcune aree della Sila piccola, nel campo di calcio “Calabricata” di Sellia Marina; in alcuni ristoranti di Calalunga, Caminia, Soveria Simeri e Cropani marina.

L’ Altra Via

Cappiello: “Il quartiere Aranceto è stato un colpo di fulmine”

 Alla regia del film, il barese Saverio Cappielloche tra il 2018 e 2019 ha realizzato il cortometraggio Mia Sorella con cui ha vinto il Premio del Pubblico nel concorso internazionale del Milano Film Festival 2019 e ricevuto la nomination ai David di Donatello 2020. “La scelta di Catanzaro – ha spiegato Cappiello – è stata compiuta per un colpo di fulmine con questa città ed in particolare con il quartiere Aranceto, me ne sono innamorato subito. Ha un’architettura e un paesaggio, soprattutto l’area Sud, che ricorda molto la mia Puglia e mi riporta alla mia prima infanzia. Ho basato questo film sulle mie basi che affondano nel neorealismo e in un realismo che però ha anche un aspetto magico. “L’altra via” parte dal realismo, ma poi al tempo stesso ha il coraggio di allontanarsene”.

Gallo: “Una storia nata per raccontare la Calabria”

 “L’idea del film nasce qualche anno fa e l’idea di ambientarla a Catanzaro – ha spiegato il produttore Gallo – è nata proprio nel momento in cui abbiamo concepito questa storia, quindi non è un film che viene adattato al territorio ma è una storia concepita fin dall’inizio per essere raccontata in Calabria”.

Schipani: “La Calabria polo culturale e cinematografico”

Franco Schipani, dirigente della Calabria Film Commission, si è detto “strafelicissimo di poter sostenere un’opera che racconta questa terra straordinaria come la Calabria, che poi è la mia terra d’origine”. “Insieme al commissario Giovanni Minoli, al quale mi lega una forte amicizia dagli anni ’80, stiamo lavorando  – ha aggiunto – per costruire un grande polo culturale e cinematografico in Calabria nella consapevolezza  che questo obiettivo lo si può  raggiungere solo con i calabresi.

La trama

L’ Altra Via” – come spiegato dal regista e dal produttore – racconta apparentemente una storia molto locale: con volti, personaggi, luoghi e paesaggi che sono quelli della geografia e di un ambiente tipico del sud dell’Italia, enigmatico e allo stesso tempo ricco di austera bellezza,  ma la vicenda di Andrea e Marcello in realtà potrebbe accadere ovunque nel mondo, è un soggetto senza tempo e senza luogo caratterizzato da una forte tensione drammatica, parla di grandi sentimenti e per lo spettatore si rivela essere un vero viaggio emotivo.

È, infatti, un film che affronta temi universali come l’infanzia, il calcio e le passioni. Un percorso sentimentale in cui lo spettatore assiste alla nascita, crescita e sviluppo della relazione di amicizia tra i due protagonisti maschili, quasi un romanzo di formazione con “seconde possibilità”: l’amicizia con il calciatore riaccende, infatti, nel ragazzo il desiderio di una figura paterna che non ha mai avuto e nel calciatore una spensieratezza ormai dimenticata. Tra i due nasce una profonda amicizia che segnerà le loro vite per sempre fino a giorni nostri.

L’ Altra Via