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“La lanterna e le ortiche”, l’ultimo libro di Foresta: la presentazione il 27 ottobre al Marca

A presentare l’incontro saranno l’affermato scrittore calabrese Gioacchino Criaco, autore anche della prefazione del libro, e il famoso archeologo catanzarese Francesco Cuteri


Si terrà il prossimo 27 ottobre, alle ore 17.30, al Museo delle Arti – MARCA di Catanzaro, la presentazione dell’ultimo lavoro di Felice Foresta, “La lanterna e le ortiche”, Luigi Pellegrini Editore. 

A presentare l’incontro saranno l’affermato scrittore calabrese Gioacchino Criaco, autore anche della prefazione del libro, e il famoso archeologo catanzarese Francesco Cuteri. La lettura di alcuni brani è affidata al noto attore Salvatore Venuto. Mentre il commento musicale sarà di Marcello Barillà.

Se fossero colore, avrebbero la rara luminosità dei paesaggi montani di Segantini o, più spesso, la soffusa malinconia dei chiaroscuri della campagna dolente e, a tratti, ostile di Fattori. Ma sono parola, questi racconti di Felice Foresta. E della parola, capace di incidere la pietra, hanno il vigore e il gusto salato, che prima appaga e dopo pizzica la gola.

Da subito, ci avviluppano in un abbraccio stordente di suoni, di profumi, di oggetti quotidiani e di liturgie di gesti intorno a essi meticolosamente intessuti. Situazioni di ancestrale memoria, che ci investono con il calore di un mondo a molti familiare, ma da pochi intimamente vissuto. Ben presto, poi, ci riconsegnano alla coscienza, dal retrogusto amaro, dello strappo che, irricucibile, ci separa da quella dimensione di figure e azioni straordinarie.

Ma non è soltanto il tempo delle nostre radici che questi racconti ci restituiscono. Con un balzo non meno ardito ci proiettano anche in quello, altrettanto mitico e trasognato, della nostra infanzia, delle illusioni che la sostanziano, degli affetti e delle certezze granitiche che la popolano. O, ancora, in quello più sofferto dei tanti fragili del mondo che, con silenziosa tenacia e con il loro carico di dolori e di diritti negati, ci camminano accanto, ma invisibili.

Alla fine, qualunque sia il punto di partenza, quello di approdo, per tutti i racconti, è sempre e soltanto uno. L’essenza stessa del vivere. L’insieme dei molteplici tasselli, spesso sbilenchi e imperfetti, che si saldano, però, a formare, in un incastro unico e irripetibile – e, in quanto tale, meraviglioso – la vita di ognuno di noi. Di tutti i figli di Calabria e non. 

Felice Foresta, vive a Catanzaro, dove esercita la libera professione di avvocato. È autore di due romanzi. Nel 2015 ha pubblicato Il faggio che sposò la luna(TRALERIGHElibri). Nel 2018 Lungo il sentiero delle trasparenze (TRALERIGHElibri). Nel 2019 ha pubblicato una silloge di poesie dal titolo Dietro la fontana… (LA RONDINE). È autore dei testi del CD Noi ci saremo ancora,prodotto da Arangara e musiche di Gianfranco Riccelli.