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Una casa della cultura nel quartiere Lido, un incontro per far prendere corpo all’idea

Si è svolto lo scorso 6 novembre al locale Dopolavoro ferroviario

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Il dibattito su “La casa della cultura” svoltosi lo scorso 6 novembre al “Dopolavoro Ferroviario” nel quartiere Lido di Catanzaro, ha visto una interessante partecipazione. Il bisogno di allargare gli “orizzonti culturali” con sedi appropriate, è oramai quasi una necessità per i residenti del quartiere Lido, una necessità che nel tempo è diventata sempre più consistente anche in relazione alle “trasformazioni” sociali dello stesso quartiere.

Generico novembre 2021

Il dibattito svoltosi, scaturito da un “post” dell’avvocato Gianluca Bellacoscia sul web che ha posto in evidenza la mancanza di una “Casa della cultura” nel quartiere, ha raccolto le idee dei numerosi presenti e, inoltre, si è potuto delineare un “iter procedurale” suggerito dallo stesso Bellacoscia. Un iter che si propone di seguire le vie più brevi e che, in questo frangente, sono quelle che maggiormente necessitano per raggiungerne lo scopo.

Durante l’incontro, moderato dal giornalista Vincenzo Tarzia (tra l’altro residente nel quartiere e da sempre attivo nelle sue dinamiche) e alla presenza del consigliere comunale Nunzio Belcaro (nonché noto “libraio” e promulgatore della cultura in generale), si è voluto innanzitutto sottolineare da parte di tutti i presenti l’importanza di un impegno civile unitario, lontano da ogni classificazione politica, nell’esclusivo interesse comune. “In questo frangente – ha sottolineato Bellacoscia – si auspica un coinvolgimento attivo del mondo universitario e scolastico. In questa prospettiva, si confida molto nella riconosciuta sensibilità dei Dirigenti degli Istituti scolastici aventi sede nel quartiere, dotati di strutture che ben si presterebbero, anche nell’immediato, ad incrementare l’offerta di spazi per la cultura. La cooperazione tra i “diversi operatori”, potrebbe rivelarsi assolutamente virtuosa e si potrebbe, in definitiva, semplificare in una significativa coesione con un “patto per la Cultura”.

Ultimamente – aggiunge – il quartiere Lido ha avuto un significativo fermento culturale anche in virtù della “popolazione” universitaria che vi risiede, si avverte il bisogno di siti capienti ed opportunamente attrezzati che riescano a soddisfare lo svolgere di eventi, riunioni, manifestazioni e di cui oggi ne risulta invece carente”.

“Nel quartiere – dice ancora – esistono degli stabili che potrebbero essere destinati a tale funzione (ex mercato, ex mattatoio, ex Delegazione spiaggia…etc), tuttavia il loro ripristino includerebbe una lunga tempistica nell’attuabilità. Al contrario, nell’immediato, si potrebbe fare riferimento alle istituzioni scolastiche, di cui anche l’art. 50 del D.I. n. 44/2001 ne regolamenta le gestioni”. Al momento sarà dunque la linea che si vorrà seguire e proprio in virtù della presenza del consigliere Nunzio Belcaro, l’assemblea ha richiesto che sia “portavoce” delle istanze emerse nel dibattito con il Sindaco Sergio Abramo, che, nel suo duplice ruolo di sindaco della città e presidente della Provincia potrebbe inserire nell’agenda della politica da lui rappresentata, la tematica della “Casa della cultura” nel quartiere Lido di Catanzaro.

“Nel quartiere – dice Belcaro a tale proposito – oramai gravitano moltissimi studenti universitari, ciò ha cambiato le prospettive e ritengo sia assurdo, ancor prima da cittadino che da operatore culturale e amministratore, che gli studenti non abbiano una biblioteca, un’aula studio, tante anche le Associazioni che chiedono a gran voce luoghi dove ritrovarsi e che invece mancano. Una città, nei suoi quartieri più popolosi e produttivi, ha bisogno anche del “motore” della cultura, ha bisogno di nuove visioni e prospettive e, pertanto, incontri come questi “emozionano”, soprattutto dopo la pandemia che ha dato difficoltà negli incontri”.

Infine, la conclusione dell’avvocato Bellacoscia: “Aggiungo, che per tale finalità, potrebbe anche essere produttiva una ricognizione sul territorio individuando anche altri siti che potrebbero essere idonei all’uso ricercato, come ad esempio enti ecclesiastici, di soggetti privati, singoli o associati, sempre seguendo le dovute forme di legge.

Tuttavia, al momento si seguirà la linea descritta, ritenendomi molto soddisfatto della corposa partecipazione e del suscitato interesse. A questo proposito, proprio per avere una continuità per lo scopo prefisso, si è creato il gruppo Fb “La cultura cerca casa”, un ulteriore modalità per consultarci in maniera unanime e fornire i dovuti aggiornamenti sul procedere delle attività concernenti”.

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