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Calabria in Armi presenta il libro “Austerlitz 1805”

Il libro scritto dal generale Salvatore Moschella sarà presentato dal Presidente dell'Associazione Gen. Div. (aus) Pasquale Martinello

L’associazione “Calabria in Armi” ha organizzato per il giorno 2 dicembre alle ore 10.00, presso la sala delle conferenze del Museo Storico Militare di Catanzaro, la presentazione del libro del gen. m. Salvatore Moschella “AUSTERLITZ 1805: LA BATTAGLIA PERFETTA”.

La presentazione, introdotta dal Presidente dell’Associazione Gen. Div. (aus) Pasquale Martinello, cui seguiranno gli interventi dello storico prof. Vincenzo Villella e della dott.ssa Nella Fragale in rappresentanza della Casa Editrice “GrafichEditore”, sarà tenuta dall’autore che illustrerà il contenuto dell’opera e le fasi salienti della battaglia della quale si allega una breve sintesi:
Attestato a Brunn, in Moravia, Napoleone sapeva bene che non vi era tempo da perdere: occorreva provocare una immediata battaglia con il contrapposto esercito austro-russo prima dell’arrivo di altre poderose forze nemiche in rapido avvicinamento. Doveva farli muovere dal formidabile arroccamento difensivo di Olmutz, e per farlo c’era solo un modo: rovesciare i ruoli, convincere il nemico di non essere la preda, ma il cacciatore. Doveva convincere gli avversari di essere in forte (apparente) inferiorità numerica e in procinto di ritirarsi per non accettare battaglia. Con soluzioni audaci e inconsuete doveva indurli, certi della vittoria, a compiere uno sconsiderato attacco, e per stimolarne efficacemente l’iniziativa, mise in atto tutta una serie di stratagemmi militari, inganni psicologici e astuzie diplomatiche. Grazie alle geniali quanto ingannevoli manipolazioni attuate a premessa dello scontro, l’imperatore creò le condizioni favorevoli alla vittoria traendo vantaggio dalle circostanze che egli stesso aveva innescato. La poderosa manovra avvolgente della (apparente) esile destra francese eseguita dagli alleati fu in realtà ideata dal geniale condottiero e pedissequamente da essi eseguita, caduti nella trappola ingannevole, esattamente come lui voleva fosse effettuata. Riuscendo a deformare il dominio cognitivo e la percezione degli avversari, la battaglia di Austerlitz è considerata ancor oggi come il modello più eclatante della potenza devastante della manipolazione psicologica nella guerra.

Con stile avvincente e con la meticolosità del più appassionato ricercatore storico, l’autore ci porta nel vivo di quel gelido e infuocato 2 dicembre 1805. Estremamente coinvolgente, il libro non è un arido, freddo e asettico manuale di storia militare. E’ una narrazione, benché scientifica, che fa sentire il lettore partecipe attivo dell’evento. Si tratta di un poderoso lavoro di certosina ricerca che farà sicuramente presa nel cuore delle persone attente e curiose oltre che degli appassionati di tale periodo storico, e costituirà un prezioso ausilio per gli studiosi. Grazie, dunque, a chi ha saputo sagacemente riportare in vita una delle pagine più celebrate e indimenticabili dell’epopea napoleonica.