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Su il sipario: va in scena la nuova stagione del Teatro Politeama foto

Concerto di inaugurazione dell’Orchestra Filarmonica della Calabria diretta da Filippo Arlia

Partenza coi “botti” per la nuova stagione del Teatro Politeama, quella della riapertura dopo circa un anno e mezzo di fermo a causa della pandemia da Covid-19. Ieri sera infatti sul palcoscenico del massimo cittadino si è tenuto il taglio del nastro del cartellone 2021/2022 con l’atteso e bel concerto di inaugurazione dell’Orchestra Filarmonica della Calabria diretta da Filippo Arlia, che è coinciso anche con la chiusura del festeggiamenti – in musica – dei primi venti anni dell’Istituto Tchaikovsky. Ed infatti il programma è stato quasi per intero un omaggio al grande musicista russo con alcune tra le sue composizioni più famose.

Generico novembre 2021

Se il concerto, dopo i saluti di rito e agli ospiti della serata da parte del direttore generale della Fondazione Aldo Costa con il sovrintendente Gianvito Casadonte e il sindaco di Catanzaro nonché presidente della Fondazione Sergio Abramo, era iniziato con la Moldava di Smetana, tutto ciò che è seguito è stato interamente dedicato al genio di San Pietroburgo. Il momento più importante dell’esibizione è stato senz’altro il suo Concerto per pianoforte e orchestra n.1, con ospite solista uno straordinario interprete, Boris Pretushansky.

Abbandonate le sorgenti e le rapide del fiume cecoslovacco celebrate da Smetana nel ciclo sinfonico “Mà Vlast” – “La mia Patria” –, il Politeama è stato condotto per i tre movimenti che compongono uno dei concerti pianistici più eseguiti al mondo, capace di alternare momenti di grande solennità a virtuosismi dello strumento solista, una musica dolce a ritmi esplosivi , dai motivi rapidi. Quasi scontata l’ovazione che ha seguito la bella esecuzione, rivolta soprattutto al pianista moscovita che ha debitamente ringraziato i numerosi presenti con un ulteriore omaggio a Tchaikovsky: Petrushansky ha infatti scelto per il suo encore la Barcarola, il brano più conosciuto che rappresenta il mese di giugno della raccolta Le stagioni, formata da dodici composizioni, una per ogni mese dell’anno. Per lui lunghissimi applausi da parte di un parterre entusiasta.

Per la chiusura del concerto la Filarmonica della Calabria si è quindi ripresa la scena per il gran finale di serata, coi sopraccitati “botti”, l’Ouverture 1812, nota per le sue cannonate, talvolta quando possibile vere, qui riprodotte dalla grancassa: la composizione sinfonica celebra la ritirata da Mosca dell’esercito napoleonico – riprendendone anche la Marsigliese -, e per questo è caratterizzata dall’avanzata militare verso i confini francesi e la festosità per la liberazione della Russia. Un saluto gioioso  e ben eseguito, da parte dell’Orchestra e del Politeama, quasi una celebrazione come era giusto che fosse per la ripartenza del Teatro a Catanzaro.

Un’ultima nota in riferimento alla postazione per la stampa: per questioni organizzative relative al concerto, dalla consueta barcaccia destra – dove i suoni giungono parziali o distorti -, i giornalisti sono stati fatti accomodare nel palco centrale del primo livello, posizione ottimale per poter fruire al meglio dei concerti sinfonici. Speriamo che l’opzione diventi una scelta illuminata anche a venire.