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Nessun rispetto per “Rispetto”. Danneggiata l’opera di Loreti esposta davanti al Cavatore

Sottratto (e poi ritrovato) un orecchino da uno dei lobi del volto di donna rappresentata nella scultura

L’artista del ferro Nuccio Loreti, noto per le sue particolari opere sovente esposte nei punti principali del capoluogo, nella serata di questo trascorso sabato annunciava sui social che era stato sottratto un orecchino da uno dei lobi del volto di donna della sua recente opera “Rispetto”, ultimamente posta davanti alla fontana de “Il Cavatore” in Piazza Matteotti. Loreti, già in precedenza si era accorto di alcune manomissioni poiché il sostegno dello stesso pendente era stato più volte allargato graffiandone anche la vernice.

Rispetto senza orecchino

La spiacevole sorpresa di non trovare più l’orecchino, su cui era stata apposta la firma, ha molto sconfortato l’artista che con grande passione dedica il suo tempo all’arte, una forma creativa, la sua, che si avvale di materiali di scarto. Tuttavia, nel pomeriggio di ieri, l’orecchino è stato casualmente ritrovato per terra nei pressi dell’opera, nonostante lo stesso artista avesse controllato le parti circostanti.

“Dopo quanto successo – afferma Loreti – nel pomeriggio di ieri una signora mi ha gentilmente inviato un messaggio comunicandomi che l’orecchino era stato ritrovato nelle vicinanze dell’opera”. “Non so se tutto questo clamore ha dato modo di far riflettere qualcuno – ha aggiunto – in ogni caso più volte ho riscontrato delle manipolazioni all’orecchio dell’opera che ho prontamente accomodato. Provvederò a sistemare nuovamente l’orecchino con la speranza che non ci siano altre manomissioni, certamente questi comportamenti mi lasciano esterrefatto, anche questa estate dall’opera “U pruppu” era stata sottratta la targhetta esplicativa”.

Si ricorderà che con l’opera “Rispetto”, che raffigura per l’appunto un volto di donna stilizzato, da un lato integro e dall’altro frammentato, Nuccio Loreti ha voluto porre in evidenza la mancanza di rispetto verso la terra ed ugualmente verso la donna, un profondo significato che racchiude in sé molteplici sfaccettature. Tante altre opere hanno preceduto quest’ultima, come non menzionare ad esempio “Donna”, “Petrus”, “Vitulus” o ancora la Pantera, l’Aquila e “U Pruppu”, tutte realizzazioni che sono state esposte in vari luoghi della città. La scultura, dunque, avrà nuovamente l’orecchino al suo posto, ma certamente la speranza è che si possa ritrovare proprio quel “rispetto” che sovente manca per il bene comune e per chi opera con l’intento di dare un valore aggiunto alla città mediante l’arte.