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Alex Pinna

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    Artista italiano noto per le sue figure esili e silenti, descrive  la condizione esistenziale attraverso il  gioco, adopera, dunque, la metafora del gioco per esprimere la tragicità di una condizione; con questa metafora  l’artista  ci pone di fronte ai grandi dilemmi  che da sempre l’umanità porta con sé: – che ci faccio io qui ?- Perché mi hai creato?- Pare che le sue sculture siano in perfetto equilibrio nello spazio esteriore, ma spesso privi, o alla spasmodica ricerca di un equilibrio interiore, e come egli stesso afferma, il suo intento è sempre quello di trovare un’equidistanza tra ironia e drammaticità, nella  profonda convinzione  che senza uno di questi due toni sarebbe difficile vivere. Nel processo creativo di Pinna la favola gioca un ruolo fondamentale, poiché, le favole rappresentano un codice fantastico che tutti hanno la capacità di decifrare. L’artista pone, dunque, sulla scena della vita degli omini, una sorta di Eroi esili e  asessuati i quali combattono la guerra esistenziale col mondo e paradossalmente ne sono vincitori. Paradossi e opposti si unificano nell’arte del “racconto”dando così vita a“i Teatrini”, le nuove opere di Pinna, che sottolineano la metafora attraverso l’uso di un originale strumento : un’agendina aperta a libro che contiene i personaggi e un mondo; una sorta di diario  in cui vengono annotati :sensazioni,  relazioni e incontri. Un giornale in sintesi ,in cui l’umanità si riconosce in toto.

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