Wim Delvoye

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    Neo-concettualista belga, Wim Delvoye è noto per le sue sbalorditive realizzazioni. Ciò che di questo strabiliante artista colpisce, è l’associazione tra l’attraente e il repellente; da questo collegamento egli dà origine alla creazione di un’opera in sé contraddittoria,  che per certi versi disorienta lo sguardo e allo stesso tempo seduce e incuriosisce. L’originale modo di concepire l’arte di Delvoye, volge la nostra comprensione ad un modo del tutto insolito di come la bellezza può essere creata. Delvoye dimostra il suo eclettismo dirigendo il suo interesse verso una serie di temi, che vanno dalle funzioni corporee alla Chiesa cattolica. L’artista, a causa dei suoi bizzarri intenti riguardanti i tatuaggi sulla pelle dei suini, ritenuti illegali in Belgio, opera in Cina.

    Tra le opere più note di Delvoye, si rende impossibile non citare “Cloaca”, una sorta di macchina digestiva che trasforma il cibo in escrementi. Cloaca è in breve una grande installazione attraverso la quale è possibile assistere al processo di sintesi che il nostro organismo opera.  Delvoye è inoltre  noto per il suo singolarissimo “gotico”. Egli crea infatti, a grandezza naturale, avvalendosi del laser,  sculture in acciaio che ritraggono  oggetti  esistenti nel campo dell’edilizia, come la rappresentativa betoniera. La particolarità di queste opere sta nell’accostare il pesante, la forza bruta di macchinari contemporanei, alla fragilità della realizzazione in filigrana, unita ai  criteri dell’architettura gotica.

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